Pizzo, dopo il restauro esposto al culto ‘U Patri d’a Rocca

Si tratta di uno dei crocefissi in legno più antichi in Calabria. Rimarrà nel duomo di San Giorgio in attesa del ritorno nella cappella di Sant’Anna
Si tratta di uno dei crocefissi in legno più antichi in Calabria. Rimarrà nel duomo di San Giorgio in attesa del ritorno nella cappella di Sant’Anna
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Al termine di un’operazione di restauro durata circa due anni, è tornato nella chiesa di San Giorgio a Pizzo il crocefisso ligneo risalente al XV secolo, conosciuto dai fedeli con il nome di “ ‘U patri d’a Rocca”. Dopo la presentazione delle varie tappe del lavoro di restauro e al termine della  celebrazione della  messa officiata da don Pasquale Rosano, alla sacra effigie è stata impartita la benedizione da monsignor Luigi Renzo, vescovo della diocesi di Mileto. Il  crocefisso ligneo, uno dei più antichi della Calabria, è stato quindi esposto al culto. Dai fedeli napitini, uniti da un sentimento di forte devozione verso il crocefisso, è chiamato il Padre della Rocca in quanto pare che sia giunto a Pizzo, circa sei secoli fa, dalla località di Rocca Angitola. Nel corso dei secoli la devozione verso questo crocefisso è stata sempre profonda e, in  questo lungo scorrere del tempo, la scultura lignea ha subìto, tra incendi e terremoti, varie modificazioni fino al restauro finale. In attesa di essere posizionato nella cappella di Sant’Anna, che dal 1400 lo ha sempre ospitato, il Padre della Rocca rimarrà esposto sull’altare maggiore del duomo di San Giorgio per tutta la durata della pandemia in corso.

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