domenica,Giugno 20 2021

Il vice ministro Morelli alla Camera di Commercio prende impegni sul porto di Vibo

Il commissario Sebastiano Caffo ha consegnato ad Alessandro Morelli i progetti di rilancio e messa in sicurezza del porto sollecitando il Governo a sbloccare i fondi

Il vice ministro Morelli alla Camera di Commercio prende impegni sul porto di Vibo
Vibo Valentia i commissari delle camere di commercio di Vibo-Catanzaro e Crotone incontrano il vice Ministro alle infrastrutture

Apertura al confronto e alla verifica di fattibilità dei progetti di sviluppo del territorio purché siano di ampia visione, sostenibili, integrati e moltiplicatori di effetti positivi. Si può sintetizzare così l’impegno assunto ieri dal vice ministro alle infrastrutture Alessandro Morelli alla Camera di Commercio di Vibo Valentia nell’incontro con i commissari degli Enti camerali di Vibo-Catanzaro-Crotone, rispettivamente Sebastiano Caffo, Daniele Rossi, Alfio Pugliese e il Commissario ad Acta agli accorpamenti dei medesimi enti Bruno Calvetta. I massimi esponenti degli enti camerali della Calabria centrale hanno avanzato all’esponente di governo richieste specifiche per il rilancio dell’economia dei singoli territori e della Calabria tutta quanto a mobilità sostenibile e sviluppo della portualità. E lo hanno fatto concretamente, consegnandogli di fatto fascicoli corrispondenti a progetti già elaborati e/o cantierabili, che lo stesso Morelli ha accolto, e visionato sommariamente, rinviando, ad una successiva e più approfondita disamina, il confronto sugli stessi e l’esito sulla loro fattibilità. I Commissari, ciascuno rappresentando la visione di sviluppo e le progettualità del proprio Ente per il territorio di riferimento, sono stati concordi sulla necessità del potenziamento e efficientamento del sistema infrastrutturale regionale, sia sotto l’aspetto della viabilità e trasporti che della portualità, a questo ultimo proposito evidenziando ruolo strategico e potenzialità, rispettivamente, dei porti di Vibo Marina, Catanzaro e Crotone, per l’economia locale come anche regionale e nazionale.

«Le infrastrutture sono centrali allo sviluppo della Calabria e di certo non sono i progetti che mancano -ha sottolineato il commissario Caffo – quanto, piuttosto, la giusta attenzione del governo centrale verso una programmazione dinamica e coerente. E’ necessario –ha continuato Caffo- sboccare i progetti e, più complessivamente, sburocratizzare le procedureper evitare inutili stalli e danni a imprese e territorio». Caffo ha fatto esplicito riferimento a pratiche ancora senza esito come i progetti CIS (Contratti istituzionali di Sviluppo), le progettualità attivate per il rilancio del Porto di Vibo Marina; i solleciti al Ministero per lo sblocco dei fondi per la messa in sicurezza del porto, già da tempo stanziati e ancora inspiegabilmente in giacenza. «Serve un cambio di passo – ha spiegato Caffo – e ora è il momento giusto per farlo».

Secondo il commissario Daniele Rossi «è proprio imprimendo slancio alle infrastrutture che si danno prospettive nuove e concrete alle grandi potenzialità della Calabria, oltre che con progetti credibili, dunque sostenibili e funzionali ad innescare meccanismi virtuosi di crescita. Perché un dato è certo: per creare sviluppo, attrattori e infrastrutture non possono che procedere insieme». Per il commissario Alfio Pugliese: «è necessario mantenere sempre alta l’attenzione perché la Calabria sia ascoltata e considerata e perché ciascuno sia reso operativo rispetto a progetti che hanno il valore aggiunto di una conoscenza diretta e qualificata delle esigenze e delle aspettative di imprese e comunità».
Alla riunione erano anche presenti rappresentanti istituzionali e del mondo produttivo: il sindaco della città Maria Limardo, che orgogliosamente richiamando la proclamazione della Città “Capitale del Libro 2021” ne ha reclamato il riscatto proprio attraverso la valorizzazione del Porto di Vibo Marina e la riqualificazione della mobilità; il presidente della Provincia Salvatore Solano, che ha evidenziato le azioni dell’Ente richiamando la necessità di un tavolo tecnico; il presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio che ha posto l’accento sulle tre grandi direttrici dello sviluppo locale: turismo, agroalimentare e metalmeccanico, sottolineando come gli imprenditori stiano facendo la loro parte e chiedendo al governo di fare la sua; il vice presidente Ance Crotone, Francesco Maria Lagani, che ha reclamato sburocratizzazione e tempi certi nelle procedure.


Il vice ministro Morelli ha ascoltato attentamente tutti e ha poi detto: «Questa Regione, come tutto il Meridione, ha priorità non solo per voi, ma anche nell’agenda di Governo. Ha bisogno di grandi opere, perché utili alle realtà locali come al sistema Paese. Ecco perché –ha spiegato Morelli- in merito alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, se dovessi solo considerare l’investimento economico, direi no; ma guardando alle necessità di Calabria e Sicilia di dotarsi di opere moderne e dell’utilità che in termini di efficientamento della mobilità e della logistica ne trarrebbero anche Italia e Europa, non posso che dire sì, sempre che, ovviamente si intervenga anche su viabilità e trasporti nelle regioni su cui direttamente impatta, altrimenti non avrebbe senso. Il mio obiettivo –ha concluso Morelli- è quello di conoscere e ascoltare i territori, di confrontarmi sulle priorità, di evidenziare vincoli e opportunità per far si ciò che è realizzabile si realizzi. Questo il senso della mia presenza oggi qui a Vibo Valentia. Con questo spirito porto con me le vostre progettualità, perché lo sviluppo di questa terra è di interesse non solo per i calabresi ma per l’intero Paese».

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