martedì,Luglio 27 2021

Vibo, dipendenti comunali in stato di agitazione, raggiunto l’accordo in Prefettura

Durante il vertice l’amministrazione comunale si è impegnata a sbloccare le procedure di raffreddamento. Soddisfatte le organizzazioni sindacali

Vibo, dipendenti comunali in stato di agitazione, raggiunto l’accordo in Prefettura

Questa mattina, nella sede della Prefettura di Vibo Valentia si è tenuto il programmato incontro per l’espletamento delle procedure di raffreddamento, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione indetto martedì scorso dall’assemblea del personale dipendente del comune di Vibo Valentia. Per le organizzazioni sindacali erano presenti Luciano Contartese della Cgil FP, Antonino D’Aloi della Cisl FP e Maurizio Bardari della Uil FPL. Al tavolo prefettizio anche il sindaco Maria Limardo, l’Assessore al personale Domenico Primerano e il Segretario Generale Domenico Scuglia. Motivi della controversia, la mancata liquidazione delle indennità relative all’istituto della produttività per la CCDI anno 2018 e tutti gli istituti previsti con la CCDI anni 2019/2020; il mancato avvio delle trattative per la CCDI 2021; e mancato coinvolgimento nella programmazione del fabbisogno triennale del personale e nell’organizzazione del lavoro.

La discussione ha sortito un primo esito positivo con il riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, ai pochi, ormai, dipendenti rimasti in servizio, il grande spirito di sacrificio con cui stanno operando giornalmente per svolgere i propri compiti, al fine di garantire l’erogazione di servizi efficienti alla collettività. L’Amministrazione si è impegnata, nonostante le difficoltà manifestate, a liquidare entro il 31 luglio p.v. la produttività relativa agli anni 2018-2019-2020, mentre sono già stati liquidati nei giorni scorsi i restanti istituti contrattuali riconducibili alle annualità di CCDI 2019-2020, anche se è emerso la necessità di rivedere alcune posizioni. Le organizzazioni sindacali esprimono soddisfazione sull’accordo raggiunto e auspicano sempre più forme costruttive di dialogo tra le parti, per un sempre migliore funzionamento dell’organizzazione amministrativa dell’Ente.

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