sabato,Aprile 13 2024

La Cna di Vibo boccia in pieno lo sportello informativo di Fincalabra aperto dal Comune

La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media impresa rimprovera all’assessore regionale Rosario Varì di non aver organizzato nessun incontro con le organizzazioni datoriali, mentre al sindaco Maria Limardo si chiedono provvedimenti concreti per l’abbattimento dei costi dei tributi comunali

La Cna di Vibo boccia in pieno lo sportello informativo di Fincalabra aperto dal Comune
Varì e Limardo all'inaugurazione dello sportello Fincalabra al Comune di Vibo
Antonino Cugliari

«Apprendiamo che presso il Comune di Vibo Valentia, è stato aperto uno sportello informativo di Fincalabra. Consideriamo, in virtù di essere l’organizzazione datoriale dell’artigianato e della pmi più rappresentativa nel nostro territorio, quindi da un’ottica di profonda conoscenza dei reali problemi che vivono le imprese, che le aperture di sportelli Fincalabra, che tra l’altro già ci sono, non significano dare soluzione o speranze alle aspettative delle imprese, se poi di fatto i progetti non vengono portati a compimento». Inizia così la dura nota firmata da Antonino Cugliari, presidente territoriale di Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), in seguito alla inaugurazione lo sportello informativo di Fincalabra a Palazzo Luigi Razza – cerimonia che ha visto la partecipazione, tra gli altri, anche dell’assessore regionale allo Sviluppo economico ed attrattori culturali Rosario Varì. [Continua in basso]

«Tale amara considerazione – spiega Caligiuri – è dovuta nel constatare che gli stessi progetti hanno una scarsa messa a terra, per una esasperante burocrazia, lentezza nell’istruttoria delle pratiche e, non per ultimo, per l’incapacità di avviare una seria e profonda concertazione con le organizzazioni sindacali e datoriali. Chiediamo all’assessore Varì quanti incontri, a distanza di diversi mesi dal suo insediamento, ha avuto con le organizzazioni datoriali. Nessuno! È supponenza? Sicuramente è un limite. Sarebbe bene emanare bandi, ad esempio con gli stessi criteri utilizzati in Puglia, in cui si prevedono agevolazioni anche per l’acquisto di immobili aziendali e commerciali».

Caligiuri punta il dito poi anche contro il primo cittadino, Maria Limardo: «Al sindaco della città di Vibo Valentia su cui gravano due dissesti, ed i cui cittadini tutti pagano i tributi più alti, chiediamo cose concrete; non si limiti ad inaugurare nuovi sportelli, ma, ad esempio consenta alle nuove imprese di ottenere un abbattimento dei costi dei tributi comunali per un periodo di almeno due, tre anni. Non si vuole essere critici, ma riteniamo sia doveroso tutelare nel concreto gli interessi ed i bisogni delle imprese che garantiscono il gettito fiscale maggiore nell’economia della Calabria». Caligiuri conclude affermando che la Cna di Vibo Valentia, «da sempre vicina ai bisogni ed alle esigenze delle imprese», si rende disponibile ad un confronto con le Istituzioni, al fine di favorire la crescita e lo sviluppo economico del territorio.

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