venerdì,Luglio 12 2024

Trasversale delle Serre: siglati in Prefettura altri due protocolli di legalità

Il completamento dell'opera avrà valore strategico per lo sviluppo economico e turistico delle province di Catanzaro e Vibo Valentia

Trasversale delle Serre: siglati in Prefettura altri due protocolli di legalità
Trasversale delle Serre, la firma a Catanzaro dei protocolli di legalità

Il prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci, ha siglato oggi, alla presenza del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, due protocolli di legalità riguardanti il completamento della Trasversale delle Serre nei tratti relativi alla provincia del capoluogo. Hanno partecipato alla sottoscrizione il commissario straordinario di Governo per gli interventi infrastrutturali della strada statale 182, i vertici di Anas Spa, l’Ispettorato territoriale del lavoro e le sigle sindacali dei lavoratori di categoria. Durante l’evento sono state illustrate le caratteristiche principali dell’infrastruttura, con specifici riferimenti ai lavori che verranno realizzati nel territorio catanzarese. L’opera oggetto dei protocolli costituisce un‘importante arteria che collegherà il versante tirrenico con quello ionico dell’area centrale della Calabria. [Continua in basso]

«Si tratta di protocolli importanti – ha detto il sottosegretario Ferro – che indicano chiaramente le regole da seguire rispetto ad un’opera la cui realizzazione negli anni ha affrontato gravi difficoltà, e che con soddisfazione oggi possiamo dire interamente finanziata per uno dei tratti da realizzare, e parzialmente finanziata per un secondo tratto grazie anche all’impegno della Regione Calabria. È sulle infrastrutture che la Calabria deve fare il salto di qualità. Il completamento della Trasversale avrà valore strategico per lo sviluppo economico e turistico delle province di Catanzaro e Vibo Valentia, e riuscirà a togliere da una condizione di isolamento le aree interne rendendole più accessibili.

Come Ministero dell’Interno ci impegniamo a promuovere la stipula di protocolli di legalità uniformi su tutto il territorio nazionale e comunque nei territori più a rischio, attivando come in questo caso una rete istituzionale che coinvolge prefettura, Forze dell’ordine, Anas, struttura commissariale, Ance, Organizzazioni sindacali di categoria. Puntiamo ad estendere il regime delle informazioni antimafia di cui all’articolo 91 del Codice antimafia a tutti i soggetti appartenenti alla filiera delle imprese e a tutte le fattispecie contrattuali. L’obiettivo è quello di prevenire i tentativi di infiltrazione, mettere in sicurezza la fase esecutiva delle opere, reagire immediatamente ad eventuali tentativi di estorsione, ma anche verificare la regolarità e la sicurezza dei cantieri e delle condizioni di lavoro».

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