In partenza dal porto maxi componenti industriali Made in Vibo: ma il viaggio più difficile è quello (sulla strada) fino allo scalo
Imbarcati enormi moduli di carpenteria metalmeccanica destinati all’estero. Ad accogliergli sulla banchina c'era lo svettante albero di Natale allestito sull'alto faro che illumina il piazzale

Procedono nel porto di Vibo Marina le operazione d’imbarco di giganteschi manufatti di carpenteria metallica prodotti dall’azienda BM Oil & Gas nel polo metalmeccanico vibonese e destinati ad essere trasportati in un paese estero.
La nave general cargo Ute, che naviga attualmente sotto bandiera della Antigua e Barbuda, sta imbarcando in questi giorni giganteschi macchinari che stanno arrivando nello scalo marittimo con non poche difficoltà di trasporto a causa dell’inadeguatezza delle strade che collegano la zona industriale al porto. I trasporti eccezionali hanno infatti dovuto affrontare diversi ostacoli (gradini segnali, barriere, svincoli stretti, fili dell’alta tensione) con notevole perdita di tempo nonostante la perizia dimostrata dal personale dell’azienda che ha condotto le operazioni di trasporto.
Un problema che sistematicamente si ripresenta e che mette in evidenza la necessità di interventi urgenti, da parte degli enti competenti, per dotare l’infrastruttura portuale di adeguate vie d’accesso. Si è lavorato anche di sera e ha prodotto un effetto particolare vedere gli enormi moduli di carpenteria transitare, prima di arrivare alla banchina commerciale Bengasi, nei pressi della torre-faro del porto trasformata, in questi giorni, in un grande albero di Natale. L’illuminazione dell’alta struttura metallica che si erge sulla banchina Fiume è stata realizzata a cura dell’Associazione Stella Polare di Vibo Marina, che si è avvalsa anche del contributo di numerosi sponsor.