Coronavirus e turismo, Incoronato (Lega): «Conviene riaprire le strutture?»

Davanti al crollo delle prenotazioni, l’imprenditore e coordinatore leghista di Ricadi paventa il rischio di «un’occupazione ricettiva bassissima a fronte di alti costi di gestione»
Davanti al crollo delle prenotazioni, l’imprenditore e coordinatore leghista di Ricadi paventa il rischio di «un’occupazione ricettiva bassissima a fronte di alti costi di gestione»
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Roberto Incoronato con Matteo Salvini

«Stiamo vivendo un periodo che non avremmo mai pensato di vivere. La chiusura forzata per attenuare i contagi da Covid 19 in tutto il territorio italiano ha letteralmente stravolto le nostre vite, sia a livello sanitario che nei rapporti  sociali e anche al crollo del fatturato per tutte le attività turistiche ricettive, balneari, oltre al compartimento agroalimentare di tutta la Regione Calabria, con una forte ripercussione là dove si vive soprattutto di turismo e precisamente sulla “Costa degli Dei”. Estate 2020! Cosa fare? Prima di domandarsi quando aprire le attività ricettive (giugno?, luglio?) è doveroso chiedersi chi andrà in vacanza nell’estate 2020? Gli stranieri? Gli italiani? Si ma quali?».

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Sono le considerazioni che, in merito al dibattito sulla prossima stagione turistica in Calabria e soprattutto nel Vibonese, consegna alla stampa Roberto Incoronato, imprenditore turistico e coordinatore cittadino della Lega a Ricadi. L’identikit del turista dell’estate 2020, per Incoronato, avrà le seguenti caratteristiche: «Quelli che non hanno già consumato le loro ferie durante il periodo di restrizioni; quelli che con un lavoro stabile, avranno ripreso ad avere uno stipendio; quelli che non lavoreranno nel mese di agosto per recuperare questo periodo di stop; quelli che si fideranno di alloggiare fuori dal proprio guscio familiare. A questo punto c’è da farsi un’altra domanda: quanta richiesta ci sarà rispetto ad un’offerta complessiva come ad esempio a Capo Vaticano, Tropea  “Costa degli Dei”, mar Tirreno, rappresentata da centinaia di alberghi, camping, case vacanze, B&b, rischiando così di vedere un’occupazione ricettiva medio bassissima?». [Continua]

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Uno scorcio di Capo Vaticano

La risposta apre ad un’altra riflessione che Incoronato sintetizza così: «conviene aprire? Sarà possibile solo attraverso un forte sostegno economico del Governo e della Regione Calabria». L’appello del presidente del consorzio turistico e nautico “Blu Calabria” è quindi rivolto al governatore Jole Santelli, all’assessore al Turismo Fausto Orsomarso e al vice presidente Nino Spirlì. «Si spera – afferma – che il settore turistico possa da una parte mettere in sicurezza finanziaria le attività almeno fino al 30 settembre, attraverso una possibile completa detrazione fiscale, dall’altra creare condizioni agevolate per garantire l’assunzione dei lavoratori stagionali e inoltre stimolare gli italiani a soggiornare in Italia per le loro vacanze».

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Per l’esponente della Lega: «Anche le amministrazioni locali dovranno attivarsi per sospendere le tasse locali, eventualmente rateizzandole nel tempo. Con l’auspicio che il grido d’allarme degli imprenditori locali sia  ascoltato, con i dovuti provvedimenti del caso, preoccupati per tutte le spese che annualmente sono costretti ad affrontare per migliorare e adeguare le proprie attività turistiche ricettive, che solo con la stagione estiva può far rientrare per reinvestire, non solo per il benessere dei propri clienti, ma soprattutto  per la nostra buona Terra di Calabria».

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