Comune Vibo, parla la dirigente: “Ecco tutte le manovre per scongiurare il dissesto”

La responsabile del Servizio finanziario Adriana Teti replica agli articoli di stampa che, a suo dire, hanno ingenerato “confusione e incertezza nell’opinione pubblica” e difende il lavoro di uffici ed esperti

La responsabile del Servizio finanziario Adriana Teti replica agli articoli di stampa che, a suo dire, hanno ingenerato “confusione e incertezza nell’opinione pubblica” e difende il lavoro di uffici ed esperti

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Dalla dirigente del Servizio finanziario del Comune di Vibo Valentia, Adriana Teti, riceviamo e pubblichiamo: “Sulla stampa locale sono stati pubblicati molti articoli e commenti sulla situazione finanziaria del Comune di Vibo Valentia, sia prima che dopo le pubblicazioni delle delibere adottate dalla giunta comunale, n. 97 del 04/5/2018 e n. 102 del 08/5/2018. Nelle riunioni riservate sulla situazione contabile dell’ente presenti: sindaco, assessori, dirigenti, funzionari insieme ad esperti del settore, sono state valutate le possibili soluzioni per coprire il disavanzo emerso dall’esame dei dati consuntivi. In questa circostanza si è parlato di massa passiva, di debiti, qualora la decisione fosse il pre-dissesto questi dati non definitivi sono stati riportati dalla stampa, creando confusione ed incertezza nell’opinione pubblica. Maria Teresa Nardo, professore associato di II fascia presso l’Università degli studi della Calabria, non come è stata definita “ex docente a contratto” e alla quale vanno i ringraziamenti sia del sindaco sia dei dirigenti, ha messo a disposizione gratuitamente le proprie competenze professionali sottraendo tempo alla sua famiglia per dare un contributo alla risoluzione dei problemi economici dell’ente, per il solo senso di appartenenza a questa città, dove ha conseguito gli studi di scuola superiore, una professionista animata dal forte senso di appartenenza a questo territorio. La situazione del Comune di Vibo Valentia è stata sempre difficile all’indomani del dissesto: casse vuote, fondi vincolati, ecc. Nonostante le difficoltà economiche  negli anni successivi 2015, 2016 e 2017, l’ente è riuscito a mantenere gli equilibri di bilancio e a garantire i servizi indispensabili. Per l’effetto dell’entrata in vigore del d.lgs. 118/2011 “Armonizzazione Contabile” i consuntivi 2015-2016 hanno chiuso in disavanzo di amministrazione ripianato nei modi ordinari stabiliti dalla legge. I risultati di amministrazione riportati nelle delibere di giunta sopraindicate, seppur differenti, hanno una precisa logica contabile riferita a due distinte normative. Nessun “miracolo”, quindi, e nessuna “finanza creativa”, ma tutto dettato dal rigore imposto dal legislatore. Infatti nel primo risultato di amministrazione che è pari ad -11.872.310,88 euro viene riportato senza nessuna diminuzione con il presupposto di procedere al riequilibrio finanziario pluriennale, ai sensi dell’art. 243-bis del TUEL e ss.mm.ii. che testualmente recita al comma 6, lettera b): “la puntuale ricognizione, con relativa quantificazione, dei fattori di squilibrio rilevati, dell’eventuale disavanzo di amministrazione risultante dall’ultimo rendiconto approvato e di eventuali debiti fuori bilancio”. Nella delibera di rettifica, il diverso risultato di amministrazione (dopo un’attenta analisi) si è ottenuto applicando la procedura ordinaria (art. 188 del TUEL) senza ricorrere al pre-dissesto, attraverso il ripianamento del risultato nella consiliatura, pari a -10.360.510,88 euro, diminuita del disavanzo finale al 31.12.2016, pari ad -2.590.022,27 euro, per arrivare al risultato finale -7.770.488,61 euro, ai sensi del D.M. 2 aprile 2015. Le cause del disavanzo del 2017, hanno origine dal dissesto economico precedente quali: la presenza dei fondi a destinazione vincolata; fondo crediti di dubbia esigibilità (crediti non riscossi di difficile esazione) elevato a causa della difficoltà di riscossione dei tributi comunali, soprattutto in procedura coattiva; con la delibera n. 102/2018 l’amministrazione si è impegnata a porre in essere tutte le manovre per scongiurare il pre-dissesto o il dissesto, così come suggerito da Maria Teresa Nardo, che avrebbero peggiorato la precaria situazione economica della città, con una assunzione diretta di responsabilità. La suddetta manovra è stata effettuata attraverso economie di spesa e l’utilizzo delle entrate e maggiori entrate comunali”.

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