mercoledì,Giugno 29 2022

Pd vibonese verso il congresso: anche Luigi Tassone deciso a candidarsi alla segreteria

Continua lo stato di fibrillazione all’interno del Partito democratico in vista dell’assise provinciale che dovrà eleggere l’uscente di Enzo Insardà

Pd vibonese verso il congresso: anche Luigi Tassone deciso a candidarsi alla segreteria
Luigi Tassone

Continua lo stato di fibrillazione all’interno del Partito democratico vibonese in vista del congresso provinciale, fissato per fine febbraio, che dovrà eleggere l’uscente di Enzo Insardà. Ad alimentare tensioni, ma soprattutto a “minacciare” di candidarsi lui a capo della Federazione vibonese è l’ex consigliere regionale democrat, già sindaco di Serra San Bruno e oggi consigliere di opposizione, Luigi Tassone. Il che significherebbe un’ulteriore spaccatura dopo l’ufficializzazione della candidatura del giovane Giovanni Di Bartolo, voluta e sancita nel corso di una riunione dai dirigenti provinciali democrat, a cui però ha fatto seguito poi quella dell’ex sindaco di Maierato Sergio Rizzo, il quale ha spigato che la sua mossa serve «a ripristinare il confronto democratico all’interno del partito», in quanto la scelta di Giovanni Di Bartolo sarebbe avvenuta senza alcun coinvolgimento della base. Da qui la scelta dell’ex primo cittadino.

Fine dell’unità interna del partito

La scesa in campo di Sergio Rizzo, quindi, ha fatto saltare la tanto auspicata unità interna, così come invece invocata a gran voce dai vertici nazionali e regionali democrat proprio in virtù del congresso. E partito vibonese, quindi, avviato alla fase congressuale già diviso in due nette correnti. Spaccatura – ricordiamo – che ha inevitabilmente tirato dentro anche al circolo cittadino dem di Vibo Valentia: da un lato, infatti, ci sarà candidata Claudia Gioia, sempre indicata dai vertici dem, e dall’altra l’uscente Francesco Colelli, quest’ultimo in accordo con Sergio Rizzo. Adesso, invece, a decidere di presentare la propria candidatura per la guida della segreteria di via Argentaria potrebbe essere anche Luigi Tassone. Insomma, non c’è proprio pace per i democrat vibonesi.

I motivi di una candidatura

Da quanto appreso, l’interessato verrebbe spinto verso tale scelta dal suo gruppo di riferimento che – riferiscono i bene informati – detiene il 40 percento delle tessere del partito ed esprime diversi sindaci, consiglieri comunali, amministratori di altri enti locali. Insomma, gente che non si può ritenere di passaggio all’interno della casa dem vibonese, ma che rappresenta, al contrario, «l’anima del partito locale». Il gruppo, quindi, vuole e chiede la giusta visibilità a livello regionale e provinciale (si pensi all’assemblea provinciale che conta 60 componenti), poiché fino ad oggi non ci sarebbe stata alcuna discussione o confronto in vista dell’assise congressuale. Nulla di nulla. Se, dunque, a breve non si aprirà un tavolo di “trattativa” e non si troverà un punto di incontro, una sintesi che soddisfi la corrente che fa capo a Luigi Tassone, quest’ultimo sarà chiamato dalla sua base e scendere inevitabilmente in campo, anche alla luce di una unità interna del Partito democratico locale ormai persa. Per depositare le candidature ci sarà tempo comunque fino al 4 febbraio prossimo.

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