domenica,Ottobre 2 2022

Comune Vibo, l’affondo di Policaro e Miceli: «Dal turismo alla viabilità, servizi peggiorati»

I consiglieri di Vibo democratica analizzano la situazione della città, lo stato del porto, le condizioni delle strade: «Non è stata neanche data nessuna risposta concreta alla latente desertificazione del centro cittadino»

Comune Vibo, l’affondo di Policaro e Miceli: «Dal turismo alla viabilità, servizi peggiorati»
Il Comune di Vibo Valentia

Dalla viabilità al porto di Vibo Marina, e poi ancora l’economia in crisi e la carenza di iniziative turistiche. Sono questi alcuni dei temi affrontati dai consiglieri comunali di Vibo democratica, Giuseppe Policaro e Marco Miceli che puntano il dito contro l’amministrazione targata Limardo: «I postumi di una pandemia, tutt’altro che finita, si riverberano, purtroppo, nella vita di tutti i giorni in maniera assai significativa al punto da far registrare sul nostro territorio situazioni di malessere generalizzato che sfociano sempre più spesso in episodi di violenza che, oltre ad essere censurati, devono essere contestualmente analizzati per finalità preventive.
Non è semplice, ma la politica – aggiunge – ha precise responsabilità, per non aver saputo mettere in campo azioni concrete volte a dare risposte al disagio, alla frustrazione, all’impotenza dei cittadini che, loro malgrado, si sono ritrovati in condizioni peggiori (in termini di servizi) rispetto a quelle in cui si trovavano in precedenza, nonostante le enormi risorse finanziarie messe a disposizione dal Governo centrale, dalla Regione e dall’Europa». [Continua in basso]

Giuseppe Policaro e Marco Miceli

Le strade di Vibo e la Zes

Policaro e Miceli sottolineano: «Nel nostro comune, ad esempio, per quanto riguarda la viabilità, in disparte qualche strada asfaltata nel capoluogo ed ancora in attesa di vedere ripristinata la segnaletica orizzontale, nulla è cambiato, anche dal punto di vista dell’abbattimento delle barriere architettoniche dei marciapiedi, anzi se guardiamo Triparni, Longobardi, Porto Salvo, San Pietro noteremo un peggioramento delle condizioni esistenti pre-pandemia mentre, se rivolgiamo lo sguardo su Vibo Marina ed al Porto, passando per la zona industriale, non si comprende il perché nessuna novità, neanche a livello informativo, abbia riguardato in particolare le Zone economiche speciali (Zes) all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento potrebbero beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative.
Senza parlare – evidenziano – della mancanza di significative iniziative turistiche organizzate per il periodo Pasquale, eppure, per attrarre turisti sul nostro territorio, forse sarebbe bastata un’interlocuzione con Tropea che ancora una volta in questo periodo registra un sold-out, sulla scia dell’estate 2021 che, come noto, l’ha vista protagonista sul panorama Italiano ed Internazionale quale Borgo dei Borghi più bello d’Italia». [Continua in basso]

Le attività commerciali

In tale contesto: «Le attività commerciali annaspano, nessuna risposta concreta è stata data alla latente desertificazione del centro cittadino, si progettano al contrario – rimarcano i due esponenti di Vibo democratica-  iniziative assai discutibili e fortemente criticate circa lo spostamento in altra sede del tradizionale mercato di via Spogliatore, piuttosto che restituire alla sede naturale di via Regina Margherita quello dei fiori che il sabato attraeva tanti cittadini anche dal circondario. Da ultimo, si è registrata l’inaugurazione della cosiddetta “palestra inclusiva” al Parco Urbano che, per come è stata realizzata, appare destinata ad aumentare piuttosto che alleviare il senso di disagio e di frustrazione dei potenziali fruitori delle attrezzature con disabilità motorie se non si interverrà a creare, appunto, quanto necessario per renderle fruibili, raggiungibili ed effettivamente utilizzabili»   
«Occorre – concludono Policaro e Miceli – dunque un cambio di passo, una riflessione profonda sulle cause e le concause generative del malessere diffuso e generalizzato e, soprattutto, risposte adeguate che devono essere date da una classe politica che sia all’altezza del compito».

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