venerdì,Dicembre 2 2022

Piscina di Vibo, Soriano (Pd) insiste: «Si pubblichino i bandi per lavori e gestione». Petizione sul web

Il capogruppo democrat in Consiglio ricorda all’amministrazione comunale che ci sono i contributi individuati per l’impianto nel Piano delle opere pubbliche, ma «non si è ancora provveduto ad attivare alcuna procedura»

Piscina di Vibo, Soriano (Pd) insiste: «Si pubblichino i bandi per lavori e gestione». Petizione sul web
Come si presenta l'ingresso della Piscina comunale
Ingresso chiuso

Tutto fermo. Nulla di nuovo. Nessuna novità in merito alla riapertura della Piscina comunale di Vibo Valentia ed alla gestione dell’impianto di località Maita. La denuncia arriva ancora una volta dal capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale Stefano Soriano, il quale sulla spinosa vicenda sta conducendo da tempo una autentica battaglia, che peraltro oggi trova spazio – come si vedrà più avanti – anche sul web con una petizione. Ultimo intervento, dunque, ma solo in ordine di tempo, del capogruppo dem è stato l’invio di una lettera al presidente del civico consesso Rino Putrino e al consigliere delegato allo Sport Antonio Schiavello. A loro, l’esponente democrat a Palazzo Luigi Razza riferisce di avere appreso dagli uffici competenti che, «a distanza di più di un mese e mezzo dall’approvazione in consiglio comunale della variazione al Piano delle opere pubbliche con la quale venivano destinati a tale scopo una parte del contributo della Legge 27 del dicembre 2019, originariamente destinato per intero alla realizzazione della Cittadella dello Sport di Vibo Marina, non si è ancora provveduto ad attivare alcuna procedura che conduca alla realizzazione dei lavori ed al conseguente affidamento».

Soriano: «Censurato l’operato dell’amministrazione»

Stefano Soriano (Pd)

Avendo il «massimo rispetto per i dipendenti della nostra amministrazione comunale che in oggettiva carenza organica si trovano ogni giorno a dovere lavorare su numerose pratiche», Stefano Soriano confida pertanto che non può fare altro che «censurare l’operato di questa amministrazione in merito alla gestione del personale. Ritengo  – aggiunge – che oramai si sia giunti ad una fase in cui a causa della mancanza di personale il funzionamento dell’amministrazione sia seriamente compromesso e non si riescano più a mantenere i servizi quanto meno al livello minimo. È notizia di qualche giorno fa che la citta di Vibo occupa il penultimo posto seguita solo da Reggio Calabria nella classifica sulla qualità della vita. Proprio la mancanza di servizi come ad esempio una Piscina comunale aperta e funzionante incide sicuramente sulla posizione occupata».

«I cittadini hanno diritto ad avere la Piscina con tutti i servizi»

Detto questo, il capogruppo del Pd in consiglio comunale ritiene che «ciò non possa essere sopportato dalla nostra città e dai nostri cittadini che hanno diritto ad avere la Piscina comunale con tutti i servizi che essa offriva. Non può essere più usata come scusa quella del personale anche alla luce della notizia di qualche giorno fa che la commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali ha approvato anche per Vibo Valentia la rideterminazione delle dotazioni organiche. Non c’è più tempo da perdere», tuona ancora il rappresentante dell’opposizione, il quale, avviandosi alla conclusione chiede che si avvii, «senza ulteriori indugi, la procedura amministrativa relativa alla predisposizione e pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori della Piscina comunale e contestualmente quello per la gestione della struttura non appena ultimati lavori».

Insorge anche il web: petizione per chiedere l’apertura dell’impianto

Una petizione, inoltre, per la riapertura immediata della Piscina comunale di Vibo è stata lanciata anche sul web e indirizzata al sindaco Maria Limardo. «Da quando è stata chiusa – si legge nel testo  –  molte persone, tante famiglie, si sono ritrovate in grosse difficoltà per proseguire un’attività che la piscina, pur tra tutti i problemi che da sempre la attanagliavano, riusciva a consentire a bambini dai tre anni in su – e anche meno – che imparano a galleggiare e poi a nuotare, bambini e adolescenti che affrontano i primi allenamenti, prima giocosi e in forma di lezione e poi via via più seri fino alle gare ufficiali negli altri impianti calabresi e, se possibile, nel resto d’Italia. Ragazzi ormai atleti che partecipano a competizioni di livello nazionale arrivando, in diversi casi, a vincere. Adulti che si cimentano nelle categorie master con soddisfazione. E poi  – conclude la petizione – tutti coloro, bambini, ragazzi ed adulti, che attraverso i corsi di nuoto o solo per svago mantengono il fisico in allenamento e ne guadagnano in salute e benessere». 

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