domenica,Dicembre 4 2022

Vibo, Franco Sammarco chiede unità al centrosinistra e «un messaggio alternativo alle lobby»

In vista delle future amministrative nella città capoluogo, parla l’ultimo sindaco progressista eletto (2005-2010) alla guida di Palazzo Luigi Razza, che confida: «Assistito all'involversi non solo della politica nella mia comunità, ma anche al regredire economico, sociale e culturale»

Vibo, Franco Sammarco chiede unità al centrosinistra e «un messaggio alternativo alle lobby»
Una veduta di Vibo e l'ex sindaco Franco Sammarco
Franco Sammarco

Confida subito di avvertire talvolta con «malinconia» il troppo tempo trascorso da quando ha avuto «l’onore e l’orgoglio» di essere il sindaco di Vibo Valentia. Ma – aggiunge Franco Sammarco – «in rispettoso silenzio, circondato dai forti valori identitari delle mie idee inamovibili e dalla mia famiglia, ho assistito all’involversi non solo della politica nella mia comunità, ma anche al regredire economico, sociale e culturale». Ultimo sindaco del centrosinistra eletto a capo di una grande coalizione progressista con il 65,2% dei consensi (alla guida di Palazzo Luigi Razza dall’aprile del 2005 all’aprile del 2010), riavvolgendo brevemente il nastro di quella esperienza politico-amministrativa, Franco Sammarco confessa al Vibonese.it di avere amministrato questa comunità «in un momento particolarmente difficile» e, magari, – ammette – di non essere stato «all’altezza di poterle offrire ciò che avrei voluto: senso della comunità, modernizzazione, migliore qualità della vita, senso della comune e democratica appartenenza e, soprattutto legalità amministrativa. Già, dico ripensando, avrei potuto dare e fare di più». Sammarco – come vedremo più avanti – interviene in merito alla concreta possibilità che il centrosinistra vibonese si presenti unito alle amministrative della primavera del 2024. Un cantiere aperto che dovrebbe contenere non solo partiti e forze politiche progressiste, ma anche le espressioni migliori del movimentismo civico cittadino. [Continua in basso]

«La mia città muore senza che alcuno si indigni e si ribelli»

Il Comune di Vibo Valentia

Il pensiero di Sammarco va, quindi, alla città. E l’ex primo cittadino del capoluogo non esita a fare alcune considerazioni che, a suo dire, «a tutti appaiono di inequivocabile evidenza: la mia città  – rimarca in merito l’ex sindaco – sta lentamente morendo senza che alcuno si indigni e si ribelli, senza che le passioni per la politica locale riannodino le fila per coinvolgere questa comunità, che langue, per offrirle  il recupero di un forte progetto intorno al quale lavorare e lavorare insieme, facendo convergere nel modo più ampio grandi settori della nostra comunità sociale, non solo partiti politici ma associazioni, movimenti, sindacati e la stessa Chiesa.  In pochi anni è cambiato tutto. È mutato ciò che mi aveva portato ad essere il rappresentante dei cittadini forte di un vastissimo consenso, ottenuto con la serietà delle proposte delle liste con cui sono stato sostenuto e con la passione di chi doveva portarle avanti. Parlo di credibilità e di passione degli esponenti della politica locale, ma – ammette con amarezza l’ex primo cittadino – non mi riferisco soltanto del centrodestra, che da allora ci amministra e con gli esiti che sono sotto gli occhi di tutti, ma anche dell’area di centrosinistra, allora unita, coesa e soprattutto entusiasta, ma oggi quasi assente».

Il centrosinistra chiamato a un programma chiaro e un forte raggruppamento

Detto questo, Franco Sammarco passa alle comunali della primavera del 2024. Una tornata amministrativa – questo il suo monito – che «non ci deve cogliere impreparati e che ci impone di fare celermente e con attenzione delle scelte. Proprio per questo vi è la necessità di proporre un programma chiaro e credibile, ed ancor di più occorre costituire con tenacia e credibilità un forte raggruppamento che solidarizzi attorno ad una idea di città con una precisa identità coinvolgendo tutti i cittadini, recuperando senza nessuna esclusione i partiti ed i movimenti del centrosinistra e di tanti altri che vorranno unirsi attorno ad un nuovo progetto. Occorre esprimere – aggiunge l’ex sindaco – un messaggio semplice e credibile, coinvolgendo le passioni di ognuno perché riaffiorino emozioni e sensazioni di impatto civile. Un messaggio alternativo rispetto alle attuali lobby di pensiero che puntano a riappropriarsi della conduzione amministrativa e non solo della città.  Lavoriamo, pertanto, portando avanti delle proposte attraverso un dibattito democratico e costruttivo e che le stesse identitarie di un’area intorno alla quale si affermino i buoni principi e le regole democratiche. Dobbiamo, però, essere portatori di una idea forte che racchiuda e governi il malessere visibile e palpabile dei cittadini, per essere efficaci trasmettitori di speranza e di valori di libertà», dice ancora l’ex primo inquilino di Palazzo Luigi Razza.

«Sarà possibile rilanciare una grande coalizione di centrosinistra»

Per Franco Sammarco serve valorizzare «le politiche sociali con un programma che combatta le disuguaglianze e non preservi ancora le consolidate élite economiche e culturali locali. Inoltre, senza perdere l’identità politica di riferimento, occorre recuperare consenso come soggetti portatori di passioni e di idee ribellandoci, nel contempo, a questo assordante silenzio. Per affrontare i temi delle forti questioni sociali è necessario il contributo di tanti giovani. Bisogna, quindi, costituire un nuovo senso di appartenenza che combatta il facile populismo e porti avanti concretamente una cultura di valori sui quali, sono convinto, ci ritroveremo in molti specialmente se gli uomini che li proporranno saranno esemplari, rigorosi e di grande competenza».

L’ex primo cittadino parla, infine di «grande sfida» che bisogna proporre, «prima sociale e poi politica, che metta al centro soprattutto realtà emarginate e svantaggiate. Vedo con interesse diverse persone ed associazioni, nonché partiti politici che manifestano interesse circa la necessità di proporre un progetto comune condiviso. Spero non si frappongano divisioni come in passato è spesso avvenuto. Dimostreremo così che sarà possibile rilanciare una grande coalizione di centrosinistra ed offrire con coraggio a Vibo Valentia -chiude Franco Sammarco – un modo nuovo di proporre e fare politica».

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