giovedì,Giugno 13 2024

Identità e futuro per Zambrone replica all’opposizione: «Rilievi singolari»

Arriva a stretto giro la risposta del gruppo di maggioranza alle dichiarazioni dei consiglieri di minoranza sull’attività amministrativa del Comune guidato dal sindaco L’Andolina

Identità e futuro per Zambrone replica all’opposizione: «Rilievi singolari»
Nel riquadro, il sindaco L'Andolina

«Per quel che concerne le modalità di svolgimento della giunta municipale e del consiglio comunale è evidente che non si possono applicare le stesse regole. La seconda, infatti, per la frequenza delle riunioni necessita di modalità elastiche che non sono rinvenibili per il Consiglio. Il sindaco, comunque, non ha “impedimenti personali” che gli impediscono di presenziare alla giunta. E infatti, la gran parte delle sedute di giunta municipale si svolge, tuttora, in presenza. Per quel che risulta alla maggioranza, gli accessi agli atti, legittimamente chiesti, sono stati tutti soddisfatti a cura dei competenti uffici comunali». Così i consiglieri comunali del gruppo di maggioranza “Identità e futuro per Zambrone” replicano ai rilievi mossi dal gruppo di minoranza “Rinascita per Zambrone”. [Continua in basso]

Il Comune di Zambrone

«Piazza VIII Marzo – proseguono gli esponenti della maggioranza – nella quale insiste il campo da bocce, grazie a un intervento della precedente compagine è stata interessata a un significativo abbattimento delle barriere architettoniche, come mai si era registrato. Si è consapevoli che vi è ancora molto da lavorare su questo versante e di certo, non saranno lesinate energie. Il mancato svolgimento dell’appalto per la gestione del campo di calcetto è dovuto al sovraccarico di lavoro dell’Ufficio tecnico. A ciò si è supplito con grande spirito di sacrificio. Mai a nessuno è stato impedito di giocare, peraltro sempre gratuitamente. Il rilievo, quantomeno, è ingeneroso. Quanto ai benefici dei fondi alimentari, i bandi sempre pubblicati on line e sulla home page del sito istituzionale. Innumerevoli, infatti, le istanze sempre pervenute. Il tavolo tecnico sulla crisi delle strade provinciali  – aggiunge il gruppo consiliare – è stato volutamente disertato per ragioni politiche; ma l’interesse per la materia, sempre costante.  La scuola di Daffinà non era sicura sotto il profilo sismico. Grazie ai fondi chiesti e ottenuti dalla Regione (circa 450 mila euro) e ad altre risorse comunali, la scuola sarà messa in sicurezza ed efficientata sotto il profilo energetico. Col nuovo anno scolastico, gli allievi di Daffinà e Daffinacello rientreranno in una scuola ristrutturata, sicura e resa conforme alla legge.

Quanto al lungomare, l’amministrazione «ha messo in atto tutte le azioni dovute, in una vicenda complessa e articolata seguita con il consueto scrupolo e attenzione. Sui Cis, i Comuni calabresi che in una prima fase hanno ottenuto il finanziamento sono meno del 30% e, sugli altri, resta in vigore una graduatoria di progetti idonei, fra cui rientra anche quello di Zambrone. Singolari i rilievi sulla vicenda del bando relativo alle Green Community. Il progetto, presentato in associazione con altri Comuni (Ionadi comune capo-fila) era stato votato anche dai consiglieri d’opposizione! Incredibile ma vero… oggi si è “accusati” di non avere intercettato tale finanziamento (come nessuno dei progetti presentati dai Comuni associati nel Vibonese, tranne uno, su tale linea). Veramente da non credere. Quanto al progetto sulla legalità, ai consiglieri d’opposizione è stato già ripetutamente detto che per ragioni pratiche, non si inviano formali inviti per le iniziative del Comune; e, alle relative manifestazioni, sono tutti invitati. E infatti, alle varie manifestazioni non sono invitati con particolari formalità neanche i consiglieri di maggioranza. Inoltre, i consiglieri comunali, per loro status, sono sempre amministratori e, quindi, sarebbe come invitare se stessi. Nel caso dell’iniziativa sulla legalità, la stessa era aperta alla cittadinanza e, alcuni cittadini, hanno partecipato e rivolto le loro domande agli illustri ospiti. Il voto dei consiglieri e le loro opinioni sono importanti, ma è chiaro che, la logica dei numeri, in democrazia, non è un dettaglio trascurabile. E i numeri testimoniano che le votazioni sulle delibere sono sempre state adottate all’unanimità della maggioranza (tranne che in una sola seduta in cui si è registrata un’astensione). Zambrone, ad onore del vero, è governata bene. E ciò grazie ad una valida giunta e a un valido gruppo di maggioranza».

I dipendenti, infine, sottolineano ancora i consiglieri di maggioranza, «sono sempre trattati con rispetto e rigoroso rispetto della legge. Sulla demolizione del “pozzo” di San Giovanni, vi sarà a breve riscontro. Si può anticipare che sui luoghi non esisteva nessun pozzo, ma solo il manufatto cementizio di un pozzo in disuso da almeno 20 anni e non più recuperabile. Un obbrobrio urbanistico in pieno centro abitato e di fronte alla Scuola dell’infanzia. L’intervento di riqualificazione dell’area è stato finanziato dalla Regione. A giudizio dell’opposizione, si sarebbe dovuto rinunciare a un finanziamento di 200 mila euro concesso per riqualificare l’area, costruire ex novo un serbatoio (che non c’è mai stato) e recuperare un pozzo in disuso (ammesso e non concesso che ciò fosse possibile) su un’area ormai urbanizzata e abitata (venti anni fa non lo era) e posta innanzi a un edificio scolastico e al Centro sociale. Il tutto, con costi evidentemente superiori a quelli che saranno utilizzati per migliorare il sistema idrico della frazione di San Giovanni e raddoppio dell’obbrobrio. Non occorre aggiungere altro. Alla riunione per il programma di Nativitas, la consigliera d’opposizione è stata convocata regolarmente e, in ogni caso, era presente un altro consigliere d’opposizione che ha interloquito con i componenti presenti. L’affermazione per cui: “Il sindaco pensa di gestire il Comune come fosse casa sua” è non solo gratuitamente offensiva, ma al limite dell’oltraggio. Ma ognuno, è notorio, ha il suo stile, la sua educazione e il suo modo d’essere».

Quanto al viaggio sociale a Reggio Calabria, «la sua realizzazione – si fa notare – è stata pubblicizzata come di rito e anche con annuncio da parte dei parroci in tutte le parrocchie alla messa domenicale. Tant’è che hanno partecipato ben quaranta persone, di ogni estrazione e simpatia politica. Sulla rassegna estiva (e su quella natalizia) vale la stessa cosa. Gli inviti sono stati rivolti sempre a tutti gli artisti locali. Tutti. Sempre, senza distinzione di appartenenza politica. Peraltro, a fronte di compensi simbolici. Le frazioni sono abbandonate? Ma in che mondo vive l’opposizione? I cantieri per opere pubbliche aperte che coinvolgono le frazioni registrano investimenti per circa 3 (tre) milioni di euro e nel 2023 tutti saranno chiusi. Cantieri che sono frutto di anni e anni di impegno e lavoro durissimo, spesso svolto in silenzio e discrezione, ma con estrema efficacia. Sulla questione idrica, si può dire che la ricerca perdite, periodicamente è stata effettuata, ma se fosse sufficiente essa a risolvere un problema così grande, lo si sarebbe già risolto e da tempo. Si prende atto, dunque, che l’opposizione ritiene le fonti attuali sufficienti e, a parte la ricerca perdite (peraltro effettuata comunque periodicamente, si ribadisce) è per il mantenimento, su tale settore, dello status quo. Un approccio che di certo sarebbe risolutivo della problematica in essere. Il Piano d’emergenza di Protezione civile è stato regolarmente aggiornato grazie a una procedura già avviata due anni fa. Un Piano perfettibile, come tutte le cose umane, ma pienamente valido. Peraltro, mai i consiglieri d’opposizione si sono interessati ad esso (ne conoscevano l’esistenza?) prima che la questione fosse portata in seno al consiglio comunale. Quanto al blocco su Fb o whatsapp di alcuni amici virtuali dell’opposizione, la circostanza non ha rilievo, né politico, né amministrativo. Le ragioni sono profonde e afferiscono a una sensibilità umana che ognuno declina grazie ai suoi valori. La verità  – fanno presente gli interessati – è che l’opposizione si è posta con l’atteggiamento ben tangibile ai cittadini del Comune di Zambrone. Una montagna di interrogazioni, esposti, richiesta d’accesso agli atti che di certo non hanno agevolato l’attività amministrativa; anzi, tutt’altro. Altro che politica intesa come “missione” e sbandierato spirito di “altruismo”. L’atteggiamento rinvia a un contesto anni Settanta che, per fortuna, non c’è più e di cui nessuno ne sente il bisogno. Allo stato, proposte segnate da definitività e completezza, in ordine ai bandi pubblicati, nessuna. E nessun contributo in merito ai segmenti concreti dell’azione amministrativa. Il dato vero e oggettivo è proprio quest’ultimo.  “Identità e futuro per Zambrone” guarda a Zambrone e – chiudono i consiglieri – alla sua comunità, con rispetto, sensibilità e giudizio. E continuerà a farlo».

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