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Comunali a Vibo, Soriano (Pd): «Centrodestra maschera la propria incapacità amministrativa»

Il capogruppo del Partito democratico sottolinea l’intenzione della Limardo di ricandidarsi venuta meno per «scontri interni a Forza Italia. Se il sindaco ha operato bene, perché non ricandidarla? Se ha operato male allora è bocciata tutta la classe dirigente del centrodestra»

Comunali a Vibo, Soriano (Pd): «Centrodestra maschera la propria incapacità amministrativa»
Il Comune di Vibo e, nel riquadro, Stefano Soriano (Pd)

Il “ritiro” volontario della disponibilità del sindaco Limardo a ricandidarsi non aggiunge nulla di nuovo al modus operandi di una destra vibonese sempre più imbarazzante. Anche questa volta come nel 2015 e nel 2019 viene sacrificato il sindaco in nome di una logica di mantenimento del potere e delle poltrone che non può e non deve essere cancellata da una striminzita nota stampa del sindaco Limardo. E’ chiaro a tutti, e soprattutto a chi come me ha vissuto questa esperienza amministrativa da una posizione privilegiata come quella di consigliere comunale, che l’intenzione del sindaco era quella di ricandidarsi. Desiderio che è andato scontrarsi con quella parte di Forza Italia che (di)pende dalle labbra del presidente Occhiuto”. E’ quanto afferma il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Vibo, Stefano Soriano. “Ho aspettato qualche giorno prima di dire la mia perché volevo capire fino a che punto i dirigenti della destra di questa città – afferma Soriano – fossero capaci a spingersi, e le recenti indiscrezioni giornalistiche di questi ultimi giorni che vedrebbero come candidato della destra – perché il centro oggi è alle prese con altri problemi – il dirigente regionale Roberto Cosentino, altro non fanno che confermare il solito modus operandi della destra a cui si aggiunge questa volta un ulteriore elemento. Si candida il volto “nuovo” della politica, persona per bene quale è Roberto Cosentino, da una parte per tentare di mascherare l’incapacità amministrativa degli ultimi 15 anni, dall’altra per avere il sostegno forte del presidente della Regione.

Il sindaco Maria Limardo

Dal mio punto di vista, questa situazione danneggia solo la città, perché è chiaro agli occhi di tutti che è in atto semplicemente un regolamento di conti all’interno di Forza Italia che ha costretto la Limardo a “fare un passo indietro” per privilegiare qualcuno che fosse più vicino alla corrente del presidente Occhiuto e delle sue diramazioni vibonesi. Alla destra questa città interessa davvero poco e questa operazione lo dimostra ancora una volta. Cambia volto per tentare di ingannare di nuovo i cittadini vibonesi. Ma mi chiedo cosa mai potrà dire e quanto sarà credibile il nuovo candidato a sindaco della destra quando dovrà parlare di trasporto pubblico, di viabilità, di impianti sportivi, di porto, di parchi archeologici. Cosa potrà promettere che i precedenti candidati di centrodestra non abbiano già promesso in campagna elettorale e poi puntualmente disatteso. Quali soluzioni potrà avere se i suoi sostenitori sono gli stessi che dal 2010 sostengono le maggioranze di centrodestra e che hanno affossato prima l’amministrazione D’Agostino – ricordo ancora la bocciatura del Piano di riequilibro che ci portò al dissesto -, poi l’amministrazione Costa (sfiduciata) ed infine la tanto osannata amministrazione Limardo. Tutti loro si sono spesi negli ultimi cinque anni a darci lezioni quotidiane sui fantastici risultati raggiunti dal sindaco Limardo e dalla sua amministrazione per poi buttarla a mare esclusivamente per uno spirito di sopravvivenza, legato solo ad interessi politici e di posizionamento. Se la Limardo aveva fatto bene era giusto che fosse ricandidata – e nessuno venga a dire che è stata lei ad essersi ritirata perché solo uno stupido potrebbe crederci -, diversamente se la Limardo ha fatto male vuole dire che con lei ha fallito anche la classe dirigente di centrodestra che non ha ricandidato nessuno dei precedenti sindaci. Nessun volto nuovo – sostiene Soriano – potrà cancellare lo stato in cui è stata portata questa città in quindici anni di centrodestra e nessun candidato della destra potrà presentarsi agli elettori vibonesi come portatore di cambiamento e di rilancio della città. Vibo Valentia ha già sperimentato sulla pelle l’amministrazione di centrodestra ed il suo modus operandi e forse è giunta l’ora del risveglio dal torpore”.

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