sabato,Luglio 13 2024

Ballottaggio Vibo: che vinca Cosentino o Romeo le frazioni costiere ne usciranno sconfitte

Una situazione per Vibo Marina, Bivona e Porto Salvo che hanno un grosso bacino di voti ma che non avranno un giusto numero di rappresentanti. Ecco tutti i possibili scenari

Ballottaggio Vibo: che vinca Cosentino o Romeo le frazioni costiere ne usciranno sconfitte

4207 votanti a fronte di circa 6mila aventi diritto. Questi i numeri dell’affluenza nella tornata elettorale dell’8-9 giugno per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale di Vibo Valentia nelle sezioni di Vibo Marina-Bivona-Porto Salvo. Numeri importanti, che in altre realtà avrebbero potuto incidere in maniera determinante sulla composizione dell’organo collegiale amministrativo. Ma la montagna ha partorito un topolino.

Il risultato che scaturisce dalle urne fotografa una situazione paradossale: 1) in caso di vittoria al ballottaggio di Roberto Cosentino, le frazioni costiere avrebbero un solo rappresentante, di maggioranza, Antonio Schiavello (Fratelli d’Italia) e nessuno per l’opposizione; in caso di vittoria di Enzo Romeo, verrebbero assegnati tre seggi ai seguenti eletti: Dina Satriani (lista Centro Studi Progetto Vibo) per la maggioranza , Silvio Pisani (Movimento 5 Stelle) per la maggioranza; Antonio Schiavello per l’opposizione. In pratica, una realtà di circa 10.000 abitanti avrebbe lo stesso peso specifico di una piuma che vaga nello spazio. Certamente un’anomalia che meriterebbe approfondite analisi, se si considera che realtà di gran lunga minori sono riuscite, con un numero esiguo di voti se raffrontato a quello espresso dalle otto sezioni del territorio costiero, ad esprimere un numero uguale o maggiore di rappresentanti nel consiglio comunale.

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Un risultato che scaturisce dalla notevole frammentazione del voto espresso e che restituisce l’immagine di una cittadina che non riesce a trovare occasioni per ricompattarsi, facendo in modo che una collettività di persone diventi una comunità di cittadini consapevoli e sostenitori della propria identità storico-culturale. Un salvagente per consentire ai centri costieri di non annegare nel mare della poca o nulla attenzione che potrebbe essere a loro riservata in virtù del loro deficit di rappresentanza, peggio di quanto è stato finora, dovrebbe essere costituito dalla previsione, che ambedue i candidati alla carica di sindaco hanno inserito nei loro programmi, di un assessorato pensato ad hoc per il territorio costiero.

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Si tratterebbe, in ogni caso, di un aiuto calato dall’alto che non potrebbe in ogni caso nascondere il dato impietoso scaturito dalla consultazione elettorale. Sempre sperando che non si tratti solo di una questione di rappresentanza, ma che venga preso in considerazione anche il concetto di rappresentatività, facendo in modo che la scelta ricada, senza ricorrere al Manuale Cencelli, su persone che possano veramente rappresentare i bisogni del territorio di competenza, con competenza e lungimiranza.

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