Opere pubbliche a Briatico, Bagnato bacchetta Niglia

Dura reprimenda dell’ex consigliere comunale all’indirizzo del sindaco: «Si attribuisce meriti non suoi».

Dura reprimenda dell’ex consigliere comunale all’indirizzo del sindaco: «Si attribuisce meriti non suoi».

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Il sindaco di Briatico Andrea Niglia
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«E’ bello sapere che a Briatico esiste un sindaco. E soprattutto è bello sapere che ogni tanto parla. Certo, lo fa solo ed esclusivamente quando c’è da pubblicizzare iniziative ed opere messe in campo, rimanendo in silenzio invece quando c’è da discutere sui problemi veri o quando c’è da confrontarsi con i cittadini in merito alle tantissime esigenze rilevate negli ultimi anni». È quanto afferma Sergio Bagnato, ex consigliere comunale della località della costa vibonese, nel commentare il recente annuncio del sindaco di Briatico, Andrea Niglia, in riferimento alle opere pubbliche cantierate o di prossimo avvio nel suo comune e frazioni.

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Per Bagnato «l’esempio più nitido» di del disinteresse amministrativo « è l’estate appena trascorsa, con un paese in balia di spazzatura, gestione urbana con spiagge e piazze principali del paese divenuti parcheggi gratis, più le varie carenze di minima gestione dell’ordinario». Netto il giudizio: «la seconda amministrazione Niglia è peggio forse della prima e quello che davvero fa rimanere perplessi è notare come il primo cittadino manchi totalmente di una minima onestà intellettuale e politica». Sulle opere in questione, in particolare, «con il suo solito stile da pompa magna, il sindaco ha inteso attestarsi l’ideazione di tutti progetti, quasi come se ne fosse l’assoluto padre. Tra l’altro, non potrà certo sfuggire, la capacità illusoria con la quale da vittima ha parlato di un Comune in dissesto per colpa di altri, quando invece è sicuramente lui uno dei più autorevoli corresponsabili».

La gran parte delle idee concretizzatisi oggi, precisa così Bagnato, «sono state pensate, gestite, proposte e approvate dalla precedente Amministrazione. E non è solo una questione di orgoglio, essendomene occupato personalmente, ma anche e soprattutto di tempistica. Infatti, sia i fondi Pisl, che i fondi Fesr sono datati nelle programmazioni 2007/13, quindi non nella sua gestione, iniziata nel 2014. All’attuale amministrazione, giustamente, va attribuito solo l’onere di averli portati avanti, anziché abbandonarli». Niglia, dunque, sarebbe in preda della sua «profonda autostima e megalomania» che lo a «omettere interamente le azioni messe in campo da noi, attribuendosi per giunta tutti gli onori del caso, è certamente sintomo di totale assenza di visione e analisi politica, oltreché di onestà intellettuale. Oggi Briatico brinda un successo annunciato con una bottiglia vecchia di 5 anni».