Accesso agli atti a Tropea, Romano chiede le dimissioni di sindaco e giunta

Il capogruppo d’opposizione mantiene un profilo garantista sul provvedimento ministeriale ma invita gli amministratori a fare un passo indietro «nell’interesse della città».

Il capogruppo d’opposizione mantiene un profilo garantista sul provvedimento ministeriale ma invita gli amministratori a fare un passo indietro «nell’interesse della città».

Giuseppe Maria Romano
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«Sono sicuro che l’autorevole Commissione nominata dal prefetto farà piena luce su atti e fatti riguardanti la pubblica amministrazione ed indicherà eventuali responsabilità da parte degli amministratori e funzionari del Comune di Tropea o, come mi auguro, troverà legittimi tutti gli atti e privi di fondamento altri collegamenti estranei all’azione amministrativa». È questo il commento del gruppo consiliare di minoranza al Comune di Tropea, “Progettiamo Tropea”, all’indomani dell’insediamento della commissione di accesso agli atti che dovrà accertare, entro 90 giorni, l’eventuale sussistenza di condizionamenti di natura mafiosa.

A firmarlo è il capogruppo Giuseppe Maria Romano, il quale, fatta la dovuta premessa, affonda però il dito nella piaga chiedendo le dimissioni del sindaco e della sua giunta. «Ritengo opportuno – prosegue infatti -, nell’interesse della città, che sindaco e giunta rassegnino le dimissioni per evitare ulteriori danni di immagine a Tropea già provata da un’amministrazione poco attenta alle reali esigenze dei cittadini e degli operatori economici. L’invio di una commissione di accesso non solo non è una cosa edificante per chi amministra, ma anche e soprattutto demoralizzante per l’intera comunità».