Comune Joppolo: bilancio fuori termine, opposizione chiede scioglimento del Consiglio

I consiglieri comunali Dato, Siclari e Burzì si rivolgono al prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo ed al ministro dell’Interno Marco Minniti

I consiglieri comunali Dato, Siclari e Burzì si rivolgono al prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo ed al ministro dell’Interno Marco Minniti

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Si proceda al più presto ad avviare le procedure di scioglimento del Consiglio comunale di Joppolo. E’ quanto chiedono al prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo, ed al ministro dell’Interno, Domenico Minniti, i consiglieri comunali Giuseppe Dato, Stefano Siclari e Salvatore Burzì a seguito della notifica fuori termine massimo ai consiglieri dello schema di bilancio consuntivo 2016 e dei relativi allegati.

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Ecco la ricostruzione degli eventi:

  • In data 30 aprile scadeva il termine ultimo di approvazione del bilancio.
  • In data 9 maggio veniva notificata al comune di Joppolo la diffida prefettizia ad adempiere all’approvazione del bilancio.
  • In data 12 maggio, prot. Ente n.1923, venivano notificati ai consiglieri comunali gli atti del Bilancio.
  • In data 16 maggio il presidente Giovanni Preiti, prot. Num. 2005 dell’Ente, convocava la seduta di Consiglio Comunale per il 29 maggio prossimo ossia nel ventesimo e ultimo giorno utile dalla notifica della diffida.

“Ai fini dell’approvazione del Bilancio, l’articolo 227 del Tuel prevede che la proposta di deliberazione del rendiconto – sottolineano i consiglieri Dato, Siclari e Burzì – approvata dalla giunta comunale, completa di tutti gli allegati, della relazione dell’organo esecutivo prevista dall’articolo 151 del Tuel e della relazione dell’organo di revisione economico e finanziario, redatta ai sensi del successivo articolo 239, deve essere messa a disposizione dei componenti dell’organo consiliare prima dell’inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato, entro un termine non inferiore a 20 giorni, stabilito dal regolamento di contabilità.

Il rispetto di questo termine è di estrema importanza: convocando il Consiglio Comunale per il 29 maggio, gli atti avrebbero dovuto essere consegnati ben prima del 9 maggio e non il 12. Ciò, al fine di tutelare i diritti, in particolare il controllo, di ogni singolo consigliere nell’espletamento del proprio mandato, presuppone un rinvio della seduta di Consiglio Comunale di almeno 3 giorni. Tale rinvio, tuttavia, porterebbe alla possibile approvazione del bilancio oltre il termine massimo dei 20 giorni dalla diffida prefettizia”.

Da qui la richiesta dei consiglieri comunali Giuseppe Dato, Stefano Siclari e Salvatore Burzì, rivolta al prefetto di Vibo, per l’osservazione delle “prescrizioni del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali (D. Lgs. 267/200 – Art. 141, comma 1, lettera C), di dare avvio alle procedure di scioglimento del Consiglio Comunale”.

I tre consiglieri di minoranza, “al fine di tutelare la cosa pubblica e gli interessi della collettività”, concludono quindi sottolineando che “procedendo all’illegittima approvazione del Conto Consuntivo 2016”, si vedranno “costretti ad adire al giudizio del Tribunale Amministrativo Regionale competente. Come più volte segnalato la gestione finanziaria dell’ente è catastrofica; senza stare a elencare le segnalazioni precedenti. Da ultimo, in base agli allegati notificatici non è possibile neppure l’analisi dei residui: i dati sono volutamente macro aggregati per missione e ogni giorno utile è più che mai fondamentale”.

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