martedì,Gennaio 25 2022

Le negano di sapere se ha gli anticorpi al Covid: a Vibo non si può fare il test. Tranne se…

La disavventura di una donna che da tempo chiede inutilmente di poter fare il prelievo. Sempre uguale la risposta del Cup

Le negano di sapere se ha gli anticorpi al Covid: a Vibo non si può fare il test. Tranne se…

Sanità pubblica vibonese e servizi inefficienti. O addirittura in qualche caso del tutto inesistenti sul territorio. Accade, succede sempre più spesso nella provincia di Vibo Valentia. Capita, insomma, di dover eseguire degli esami, dei controlli particolari, delle analisi specialistiche e questi non si possano fare in tempi ragionevoli o, peggio, proprio per nulla. Tranne se… se ci si rivolge ai privati. Questi sì che, naturalmente, offrono prestazioni sanitarie moderne e rapide e, quindi, capaci di fare una diagnosi precoce. Ma a che costi? Chi può permettersi di andare in un laboratorio o in un poliambulatorio privato e pagare analisi o visite specialistiche? E poi perché farlo, visto che c’è un sistema sanitario nazionale che si regge proprio con i soldi dei cittadini contribuenti? Eppure – nonostante tutto ciò – quella privata sembra essere l’unica risposta di fronte all’inefficienza del pubblico. Che per rabbia o rassegnazione poi spinge verso questa strada. Ma c’è chi dice no e sbotta. Giorni fa abbiamo dato conto della paradossale vicenda di Maria, che da mesi non riesce a fare una gastroscopia per il semplice motivo che detto esame non si può prenotare nel pubblico per l’assenza di un calendario delle prenotazioni. Ma Maria non vuole cedere ai privati, perché – ha spiegato – io non voglio sottostare a questa logica. Al sistema delle speculazioni sanitarie l’inefficienza della sanità pubblica fa comodo». E neanche la protagonista della storia di oggi intende andare dai privati, anche se avrebbe un urgente bisogno di fare il test prescrittole dal medico di base. [Continua in basso]

Quel test diventato una chimera

A raccontare al Vibonese.it l’ennesimo ed emblematico episodio di ritardi e carenze che da anni affliggono la sanità pubblica locale è una signora del capoluogo che, in virtù della delicata vicenda, intende rimanere anonima. Quest’ultima avrebbe voluto fare con urgenza delle analisi specialistiche per verificare se avesse o meno sviluppato gli anticorpi monoclonali al covid 19. Ma quello che si preannunciava come un semplice prelievo del sangue è, invece, diventato una chimera. Irraggiungibile. [Continua in basso] 

«Mi sono recata dal medico curante per avere le informazioni necessarie sull’iter da seguire per la verifica della presenza nel mio corpo di anticorpi contro il virus del covid-19 – riferisce l’interessata alla nostra testata – Lo stesso mi ha prescritto una ricetta per il prelievo venoso e contestuale per la ricerca di anticorpi contro il coronavirus. Contattato, quindi, una prima volta il Cup, che sarebbe il Centro unico per le prenotazioni, mi hanno però informata che la ricerca degli anticorpi può essere eseguita solo al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, perché a Vibo Valentia il servizio è sospeso: mancano i reagenti e pertanto non può essere effettuato il prescritto esame. Quindi, io dovrei andare a Catanzaro per un semplice prelievo del sangue. Assurdo: anche volendo, inoltre, in questo momento io non sto bene e non posso assolutamente viaggiare». [Continua in basso]

La signora confida che pensava di attendere solo qualche giorno e tutto si sarebbe risolto. E invece, no: «Ho chiamato altre volte – racconta infatti – ma la risposta è sempre stata la stessa: il servizio è sospeso. Come al solito – aggiunge visibilmente stizzita la nostra interlocutrice – l’alternativa è quella di rivolgersi al servizio privato dietro pagamento di un importo di circa 40 euro, a fronte invece di 15 euro richiesti dal sistema pubblico. Ma non è giusto rivolgersi ai privati perché il sistema pubblico non dà risposte, io non ci sto. Non può, non deve funzionare così», rimarca sempre la signora,  la cui conclusione è affidata a un amaro interrogativo: «Ora mi domando e soprattutto chiedo a chi in questa provincia gestisce la sanità: ma perché i cittadini vibonesi devono essere sempre penalizzati? Non mi sembra assolutamente giusto e più tollerabile – conclude la donna – un sistema che spesso e volentieri va in tilt e che, quindi, non riesce a dare risposte adeguate ai cittadini, spingendoli così per la disperazione verso strutture private».  

Da quanto appreso, inoltre, la nostra interlocutrice non è la sola ad avere avuto questo problema, ma altre persone hanno recentemente lamentano di non avere potuto eseguire il test per verificare se avessero sviluppato gli anticorpi al coronavirus.

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