giovedì,Settembre 29 2022

Dinami senza medici di base, la proposta di Michele Furci: «Creare una rete di servizi»

Per lo studioso bisognerebbe «trasformare le vecchie guardie mediche in Poli a servizio della medicina di base attrezzati e funzionanti h24»

Dinami senza medici di base, la proposta di Michele Furci: «Creare una rete di servizi»
Dinami (VV)

Dopo il contemporaneo pensionamento di due medici di base, avvenuto a fine febbraio, la comunità di Dinami si è improvvisamente ritrovata priva di assistenza sanitaria. Sulla vicenda sono già intervenuti il Comitato Civico Pro Dinami e l’ex vicesindaco Di Bella, oltre alla presa di posizione del sindaco Gregorio Ciccone. Da registrare, inoltre, l’intervento dello studioso Michele Furci, originario di Dinami, che in una sua nota avanza una proposta, a suo dire, innovativa per la medicina di base e la modernizzazione delle guardie mediche.
«Trasformare le vecchie guardie mediche in Poli a servizio della medicina di base, dotandole di un servizio di primo intervento», questa, in sintesi, l’idea avanzata da Furci che, scendendo nei dettagli, prosegue : «Si tratta di creare una rete di servizi di base in ogni territorio, in grado di alleggerire il peso che grava sulle attuali strutture di Pronto Soccorso ormai sature e con lunghi tempi di attesa nei pochi presidi ospedalieri esistenti».
«Per fare ciò- prosegue Furci- è necessario organizzare un servizio pubblico che operi in sinergia con il territorio per mezzo di servizi tra essi complementari, razionalizzando la spesa e creando una moderna rete sanitaria funzionante. Di questo nuovo corso- afferma ancora- hanno bisogno in particolare i comuni periferici e le zone interne. Partendo dalla vicenda che si è creata a Dinami, si potrebbe aprire una nuova fase. Essa dovrebbe realizzare la modernizzazione del servizio dei medici di famiglia e la trasformazione delle vecchie guardie mediche. Si tratterebbe- ad avviso di Furci- di un nuovo modello in grado di avvicinare la sanità alle persone: poli comunali o intercomunali attrezzati e funzionanti h24, in grado di offrire in tempi reali il primo intervento, con un minimo di strutture adeguate e con locali idonei reperiti in collaborazione con le amministrazioni comunali. In detti Poli, ogni medico di base, utilizzando servizi in comune, potrà svolgere, in sinergia con gli altri colleghi, il proprio servizio professionale».
E, in conclusione del suo intervento, Furci auspica che «l’Asp di Vibo Valentia apra un nuovo corso partendo proprio con un progetto per il Comune di Dinami».

Articoli correlati

top