lunedì,Luglio 22 2024

Vibo, reparto di Psichiatria in sofferenza: posti letto al completo e un solo medico in corsia

Il dipartimento di Salute mentale dello "Jazzolino" ha ufficialmente in organico quattro medici ma per diverse situazioni al momento vi è un'unica dottoressa a occuparsi dei degenti

Vibo, reparto di Psichiatria in sofferenza: posti letto al completo e un solo medico in corsia

Cinque posti letto, tutti occupati, quattro medici ufficialmente in organico, ma, di fatto, solo una dottoressa per l’intero reparto. Stiamo parlando del dipartimento di Salute mentale dell’ospedale di Vibo Valentia, dove, da qualche giorno, si registra una situazione decisamente preoccupante considerata anche l’importanza e la particolarità del reparto. Tra medici in malattia e altri in congedo – si apprende dallo “Jazzolino” – in corsia è al momento rimasta una sola dottoressa. Il reparto è punto di riferimento nel Vibonese per le persone affette da patologie trattate in regime di ricovero che afferiscono prevalentemente all’area delle psicosi schizofreniche e delle psicosi affettive, e chiaramente ad altri disturbi, ma alle condizioni di sofferenza psichica dei degenti, purtroppo si aggiunge la “sofferenza dell’organico” di un reparto che, probabilmente più di ogni altro, ha sicuramente bisogno di avere all’attivo più di un medico. Resta da capire quale soluzione intenderà intraprendere ora l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia che, va ricordato, da mesi è alla tenace ricerca di medici tanto da aver indotto più di un concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 3 posti di Dirigente Medico –Specialista in Psichiatria

Il dipartimento in questione, infatti, è tra i tanti in cui si registra una marcata carenza di personale, che ha portato – più volte – l’Azienda sanitaria a correre ai ripari per garantire l’erogazione dei servizi all’utenza. Cosa oltremodo complicata visto che spesso ci si è trovati di fronte a rinunce da parte dei vincitori o idonei. I tentativi di reclutare personale medico vanno avanti dalla scorso mese di gennaio, quando è stato pubblicato un Avviso per il reclutamento di tre dirigenti medici. L’Azienda sanitaria aveva già avviato l’iter nel luglio del 2022 approvando la graduatoria del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno e indeterminato ma all’epoca solo per un posto, prevedendo l’assunzione dei vincitori. Tuttavia, nel successivo mese di dicembre è stato disposto lo scorrimento della graduatoria per consentire il reclutamento per turn over (a seguito della cessazione del rapporto di lavoro con cinque figure dirigenziali) di ulteriori complessive cinque unità, a tempo pieno e indeterminato, ma, stante la mancata accettazione di alcuni degli idonei, è stato possibile metterne a contratto solo tre. Lo scorso mese di gennaio è stato altresì indetto un ulteriore avviso pubblico, per soli titoli, per il reclutamento a tempo pieno e determinato, per mesi dodici, eventualmente prorogabili, e comunque fino all’espletamento di una nuova procedura concorsuale, di tre dirigenti Medici – Specialisti nella disciplina di Psichiatria, ma alla suddetta procedura non ha partecipato alcun candidato. Pertanto, considerata la volontà aziendale, al fine di poter continuare a garantire i livelli essenziali di assistenza, ha successivamente bandito un nuovo concorso pubblico, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di 3 posti di Dirigente Medico –Specialista in Psichiatria. Questa la situazione che ruota attorno alla grave carenza di medici. Resta da domandarsi, altresì, per quale motivo si è di fronte a concorsi sostanzialmente “inconcludenti” considerati i casi di rinunce o mancate partecipazioni agli stessi che, fino ad oggi, si sono susseguiti.

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