lunedì,Dicembre 5 2022

Tropea, gli ostacoli incontrati da un professionista disabile per andare in spiaggia ed a mare

Dagli scalini troppo alti alla mancanza di una toilette pubblica, dalle rampe a tutto ciò che manca per chi ha problemi di deambulazione

Tropea, gli ostacoli incontrati da un professionista disabile per andare in spiaggia ed a mare

Spiagge di Tropea libere e accessibili ma, evidentemente… non per tutti. Il protagonista della vicenda è un sessantenne con problemi di deambulazione, causati da una polio che l’ha colpito fin dai primi mesi di vita. Una limitazione che, tuttavia, non lo costringe in carrozzina e non gli ha precluso la possibilità di studiare con profitto all’Università di Bologna e di essere oggi un apprezzato professionista del Vibonese. Nelle scorse settimane ha deciso di trascorrere un periodo di vacanza a Tropea. Da qui l’insorgere di una serie di problematiche che, a conti fatti, non gli hanno permesso di trascorrere giornate serene. «In questo mese di settembre – ci spiega con amarezza – sono stato una settimana circa al mare in vacanza a Tropea, precisamente spiaggia “Le Roccette”, se non erro si chiama così. [Continua in basso]

Gli scalini “incriminati”

Ogni mattina, quando arrivavo, per poter accedere alla spiaggia mi dovevo far aiutare da qualcuno che mi consentisse di affrontare i gradini, in quanto io da solo a causa del mio handicap non ce la facevo. Tali gradini sono insidiosi e difficili da affrontare anche per i cosiddetti normo dotati, in particolare l’ultimo scalino, a causa della notevole altezza dalla spiaggia. Inoltre, in tutto il suddetto periodo di vacanza non ho potuto fare neanche un bagno. Insomma – aggiunge – manca una rampa – ammesso che ci sia io non l’ho vista – che consenta ai disabili l’accesso alla spiaggia e manca inoltre una rampa che dia la possibilità ai disabili di poter arrivare sul bagnasciuga e potersi fare un bagno. Infine manca nelle vicinanze una toilette pubblica attrezzata per i disabili. Considerato l’enorme spreco di risorse pubbliche che si verifica in Italia e fermo restando le dovute eccezioni, il rispetto per le istituzioni pubbliche e il mio intento di non offendere nessuno mi tocca oggi purtroppo fare una considerazione generale e constatare che un posto ritenuto d’élite come Tropea, e la Calabria in genere, ancora nel 2022 presenta tali carenze e tali elementi di arretratezza, rispetto ad altri paesi».

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