venerdì,Aprile 4 2025

Da Vibo alla Spagna, l’esperienza formativa di un gruppo di docenti del Liceo scientifico

I professori del Berto hanno trascorso un periodo di osservazione e condivisione delle attività didattiche e gestionali di una scuola dell'Andalusia

Da Vibo alla Spagna, l’esperienza formativa di un gruppo di docenti del Liceo scientifico

Un ponte culturale e formativo tra Italia e Spagna. È questo il risultato dell’esperienza vissuta da una delegazione di docenti del liceo scientifico “Giuseppe Berto” di Vibo Valentia che, accompagnati dal dirigente scolastico Licia Bevilacqua e dalla coordinatrice Erasmus+ Silvana Montesanti, hanno partecipato a un progetto di mobilità e job shadowing presso l’IES (Istituto di istruzione superiore) Jándula di Andújar, in Spagna.

I professori Anna Luce Aiello, Giuseppe De Bartolis, Maria Ierace e Sara Silvaggio hanno trascorso un periodo di osservazione e condivisione delle attività didattiche e gestionali della scuola spagnola. L’obiettivo principale dell’esperienza è stato quello di favorire la crescita professionale dei docenti attraverso lo scambio di metodologie innovative e l’approfondimento di pratiche educative utili a migliorare la qualità dell’insegnamento. La partecipazione al programma Erasmus+ ha rappresentato un’occasione per affinare le competenze linguistiche e culturali dei docenti. Il confronto diretto con i colleghi spagnoli ha aperto le porte a nuove prospettive educative, promuovendo una maggiore sensibilità verso le differenze culturali e una conoscenza approfondita di approcci didattici innovativi. Oltre all’arricchimento linguistico e metodologico, l’esperienza ha permesso di approfondire temi cruciali per l’educazione contemporanea, come l’integrazione degli studenti con minori opportunità, la lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, e la gestione dei progetti Erasmus+. Il confronto ha offerto spunti di riflessione per migliorare i processi di governance scolastica e favorire l’inclusione.

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L’esperienza di mobilità si traduce, dunque, in un investimento a lungo termine per il liceo “Berto”, con effetti concreti sull’operato quotidiano dei docenti e sulla qualità dell’offerta formativa. «Questa esperienza rappresenta un valore aggiunto, sia dal punto di vista umano che professionale, – ha dichiarato la dirigente Licia Bevilacqua-. Siamo convinti che la formazione continua sia fondamentale per garantire ai nostri studenti un’istruzione di qualità e un futuro competitivo e brillante».

Il progetto conferma l’impegno del liceo “Berto” nel favorire l’apertura verso l’Europa, promuovendo la mobilità studentesca e del personale scolastico. Le competenze acquisite rappresentano un esempio concreto di come la formazione on the job possa contribuire all’innalzamento degli standard didattici e alla costruzione di una scuola sempre più inclusiva e innovativa. Con questa iniziativa, lo scientifico vibonese ribadisce il suo ruolo di pioniere nell’investire su un futuro educativo fondato sulla cooperazione internazionale e sull’innovazione. Un futuro che parte dalle aule e arriva dritto al cuore dell’Europa.

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