venerdì,Maggio 20 2022

Vibo Valentia: la pista di atletica non c’è e i ragazzi si allenano per strada

La situazione dell’Associazione Conoscere Jonadi è la fotografia di una realtà cittadina e provinciale amara anche a livello sportivo

Vibo Valentia: la pista di atletica non c’è e i ragazzi si allenano per strada
Atleti che si allenano per strada

La corsa è una passione. E’ divertimento. Momento di svago. Ci sono ragazzi talentuosi e anche bambini che hanno preferito un altro sport rispetto al calcio, disciplina che attira la maggior parte dei più piccoli. Preferiscono correre e, a quanto pare, ce ne sono alcuni anche bravi, perché arrivano già vittorie e premiazioni, sorrisi e progressi. Al di là dei risultati, però, c’è un problema serio che riguarda gli appassionati della corsa, iscritti all’Associazione Conoscere Jonadi, composta in larga parte da atleti di Vibo Valentia e, dunque, per ragioni anche logistiche ha necessità di svolgere gli allenamento proprio nel capoluogo. L’associazione è presieduta da Tonino Rossi, la cui opera meritoria in ambito sportivo dura da tempo. Solo che è veramente complicato fare sport se non hai le strutture idonee e, nel caso in questione, anche di una pista dove potersi allenare. [Continua in basso]

Vibo Valentia non ha una struttura idonea a poter svolgere l’atletica leggera. Fra le tante cose manca proprio un luogo specifico dove coloro che amano dilettarsi in altre discipline, possono far emergere il proprio talento, ma anche coltivare una passione. Si corre per vincere e si corre anche per divertirsi e per svolgere, appunto, una sana attività sportiva. E questo vale per tutte le età: per esempio c’è Gabriele Simonelli, classe 2003, che sta dando belle risposte. E poi ci sono Rosario Tropea, classe 2008, e Flavio Franza, addirittura del 2014. Di recente si sono messi in mostra nelle gare svoltesi a Crotone.

Davvero un peccato, anche per questo, non poter avere luoghi adeguati dove allenarsi, per migliorare e per diventare ancora più competitivi, ma soprattutto per svagarsi e per svolgere una disciplina sportiva in condizioni di sicurezza. Si allenano, invece, per strada. Fra l’altro strade spesso mal ridotte e con i marciapiede ricoperti di erbacce. Li vedi correre, il pomeriggio e la sera, e chi passa in auto si chiede subito cosa ci facciano lì, dove passano le auto, bambini e ragazzi che invece dovrebbero trovarsi altrove. Ecco, il punto è proprio questo: “altrove” non c’è! [Continua in basso]

Nessuno si sogna di chiedere una pista di atletica: ci vorrebbero tempi lunghissimi. Ma in alcuni luoghi in città si potrebbero allestire delle aree apposite, per esempio al Parco Urbano, dove da poco c’è anche una palestra all’aperto. Basterebbe un metro di superficie attorno al passeggio del Parco da dedicare all’atletica, per esempio. Basterebbe davvero poco, insomma. Succede anche questo, dunque, nel 2022. Una pista di atletica, ma anche un luogo dove potersi allenare in sicurezza. Nulla di nulla. Solo la strada. Proprio come accadeva una volta, tantissimi anni addietro, quando appunto si giocava per strada. Solo che allora passava una macchina ogni tanto. Ma era il 1950.

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