mercoledì,Aprile 17 2024

Carcere di Vibo, scoperti telefonini nel circuito dell’alta sicurezza

La notizia confermata dal sindacato Uilpa: «Bisogna potenziare gli organici della Polizia penitenziaria»

Carcere di Vibo, scoperti telefonini nel circuito dell’alta sicurezza

Scoperti telefonini e smartphone nel carcere di Vibo Valentia. La notizia viene resa nota dal sindacato Uilpa polizia penitenziaria tramite il segretario Gennarino De Fazio che spiega: «Grazie ad una operazione di Polizia penitenziaria condotta dall’alba di stamani fino a pochi minuti fa, sono stati rinvenuti oltre dieci apparecchi, fra telefonini e smartphone, nell’illecita disponibilità di detenuti ristretti nelle sezioni del circuito ad alta sicurezza. All’importante attività, oltre che le donne e agli uomini del Reparto di Vibo Valentia, hanno preso parte anche rinforzi provenienti dalle carceri di Catanzaro, Locri, Reggio Calabria, Palmi e Laureana di Borrello. La portata del ritrovamento, oltre a mettere in risalto ancora una volta le straordinarie capacità d’intelligence e d’intervento operativo della Polizia penitenziaria, conclama l’inefficienza strutturale dell’organizzazione carceraria e del circuito ad alta sicurezza che, peraltro, come effetto indotto determina l’eccessivo ricorso al regime di cui all’art. 41-bis dell’ordinamento penitenziario».

De Fazio aggiunge: «La professionalità della Polizia penitenziaria aiuta certamente a mettere una toppa sulle molteplici falle del sistema, ma rimane il fatto che telefonini, smartphone, sostanze stupefacenti, talvolta armi, e più in generale, oggetti non consentiti penetrano con troppa facilità nelle carceri, che non di rado divengono vere e proprie piazze di spaccio e centri di gestione di attività criminali. È di ogni evidenza che la repressione non è sufficiente né qualitativamente né quantitativamente, ma che occorra l’efficace prevenzione. Per farla, è inevitabile potenziare gli organici della Polizia penitenziaria, mancanti rispetto al reale fabbisogno di 18mila unità a livello nazionale e di 118 unità a Vibo Valentia, e implementare le tecnologie e le strumentazioni in modo da rendere più capillari ed efficienti i controlli e impedire l’introduzione fraudolenta di generi e oggetti anche attraverso droni». «Del resto – si fa rilevare- solo lo scorso agosto, a seguito di un sopralluogo che avevo personalmente condotto, avevo lanciato l’allarme sulla tenuta dei livelli di sicurezza del penitenziario vibonese, al netto della dedizione e della competenza del direttore, del comandante e di tutto il reparto del corpo di polizia penitenziaria di stanza. nel rivolgere il nostro plauso per l’operazione, pertanto, auspichiamo nuovamente che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il governo Meloni prendano concretamente atto della perdurante emergenza e varino un decreto carceri per assunzioni straordinarie con procedure accelerate e, parallelamente, promuovano riforme strutturali e complessive», conclude il segretario Uilpa.

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