Incandidabilità al Comune di Mongiana: l’assessore Foti respinge ogni addebito

Annunciato ricorso in Cassazione per ottenere l’annullamento della sentenza della Corte d’Appello a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose nel 2012 del consiglio comunale
Annunciato ricorso in Cassazione per ottenere l’annullamento della sentenza della Corte d’Appello a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose nel 2012 del consiglio comunale
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L’assessore Cosimo Foti

Respinge ogni addebito l’assessore del Comune di Mongiana, Cosimo Foti, dichiarato incandidabile dalla Corte d’Appello di Catanzaro in quanto ritenuto dai giudici responsabile – unitamente all’ex sindaco Rosamaria Rullo, all’ex vicesindaco Domenico Pisano ed all’ex presidente del consiglio comunale Giuseppe Campese – di essere fra le concause dello scioglimento degli organi elettivi dell’ente per infiltrazioni mafiose risalenti al 2012. Cosimo Foti nega qualunque frequentazione con esponenti del clan Vallelunga delle Serre così come qualunque rapporto di parentela con le famiglie Emanuele e Pisano di Mongiana. “Non esiste alcun rapporto delle forze dell’ordine che attesta una mia qualunque frequentazione con soggetti di tali famiglie, non sono mai stato fermato per nessun controllo dalle forze dell’ordine con tali soggetti, né mai intercettato. E’ una sentenza incomprensibile – spiega – soprattutto alla luce del fatto che il Tribunale di Vibo Valentia per le medesime contestazioni mi aveva dichiarato candidabile respingendo ogni addebito formulato nei miei confronti dal Ministero dell’Interno. Non riesco proprio a capire, so solo di aver sempre lavorato onestamente, stimato anche dalle forze dell’ordine e di non aver mai frequentato soggetti o ambienti discutibili o contesti malavitosi. Mi conoscono tutti e tutti sanno chi sono. Sono profondamente amareggiato dalla decisione presa dalla Corte d’Appello”. Cosimo Foti, quindi, preannuncia ricorso in Cassazione contro quella che ritiene un’ingiustizia ai suoi danni, al fine di ottenere la cancellazione di una decisione a suo personale avviso sbagliata. E’ bene ricordare, in ogni caso, che nelle carte delle relazioni prefettizie ed in quelle del giudizio di incandidabilità sono riportate tutte le parentele “scomode” di Cosimo Foti con gli Emanuele ed anche i controlli sul territorio. L’assessore è in carica con la nuova amministrazione guidata dal sindaco Francesco Angiletta dal giugno scorso dopo il rinnovo degli organi elettivi che l’hanno visto nel maggio scorso ottenere 43 voti quale candidato al consiglio comunale nella lista “Mongiana Cangiante”. In precedenza era stato amministratore, unitamente all’attuale primo cittadino Francesco Angiletta, anche nella compagine guidata dall’ex sindaco Rosamaria Rullo.

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