‘Ndrangheta: clan Bonavota, resta detenuto 45enne di Sant’Onofrio

E’ coinvolto nelle operazioni Big Bang e Carminius. In primo grado è stato condannato a 7 anni
E’ coinvolto nelle operazioni Big Bang e Carminius. In primo grado è stato condannato a 7 anni
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Resta in carcere Antonio Serratore, 45 anni, di Sant’Onofrio, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare per associazione mafiosa emessa dal gip distrettuale di Torino nell’ambito dell’operazione “Big Bang” scattata nell’ottobre del 2016. E’ quanto deciso dalla Cassazione che ha così confermato la decisione del 24 maggio scorso presa dal Tribunale del Riesame di Torino. Le esigenze cautelari, per i giudici, non sono venute meno anche perché nel frattempo Antonio Serratore è stato condannato in primo grado a 7 anni di reclusione dal gup di Torino al termine di un processo celebrato con rito abbreviato che gli è valso uno sconto di pena pari ad un terzo. Serratore, ritenuto vicino al clan Bonavota di Sant’Onofrio, per i giudici avrebbe rapporti anche con i sodali del clan Crea attivo nel Torinese. L’assoluzione dal reato di narcotraffico, secondo la Corte, non fa venire meno le esigenze cautelari connesse all’associazione mafiosa. Da ricordare che Antonio Serratore risulta da ultimo indagato anche nell’operazione antimafia della Dda di Torino denominata “Carminius” che prende in esame gli affari del clan Bonavota in Piemonte attraverso le famiglie Arone, De Fina e Serratore. Nel settembre scorso, nell’ambito dell’inchiesta “Carminius”, è stato raggiunto da avviso di conclusione delle indagini preliminari.

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