Prostituzione minorile nel Vibonese: dopo il prete arresti domiciliari pure per pensionato

Sono coinvolti insieme ad un bulgaro nell’inchiesta “Settimo cerchio” della Squadra Mobile di Vibo

Sono coinvolti insieme ad un bulgaro nell’inchiesta “Settimo cerchio” della Squadra Mobile di Vibo

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Passa agli arresti domiciliari con obbligo di indossare il braccialetto elettronico Francesco Pugliese, 64 anni, di Zungri, arrestato nel novembre scorso nell’ambito di un’inchiesta che mira a far luce su un giro di prostituzione minorile e corruzione di minore aggravata. Accolta in tal senso dal gip una richiesta in tal senso dell’avvocato Antonio Crudo. Francesco Pugliese ha pertanto lasciato il carcere di Castrovillari.

Nel dicembre scorso il Tribunale del Riesame di Catanzaro (giudice Valea presidente) aveva concesso gli arresti domiciliari a don Felice La Rosa, 41 anni, di Calimera, ex parroco di Zungri, arrestato dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia nell’ambito dell’inchiesta denominata “Settimo Cerchio” coordinata dalla Procura di Catanzaro. Rimane ancora in carcere il 28enne bulgaro Miroslav Iliev.

Dinanzi al magistrato che li aveva interrogati in carcere nello scorso mese di novembre, i tre indagati avevano tutti respinto le accuse cercando di chiarire la propria posizione in ordine ad ogni contestazione. Contestazioni che coprono un arco temporale che va dal gennaio al febbraio 2016, con specifici episodi di corruzione di minore e prostituzione minorile che sarebbero avvenuti a Zungri, Briatico, Mileto e Vibo.