martedì,Giugno 15 2021

Incendi, il sindaco di Dasà Scaturchio: «Serve distaccamento Vvf nell’Alto Mesima»

Alla luce dell’ultimo preoccupante incendio che ha lambito le abitazioni, il primo cittadino si appella agli enti preposti mettendo a disposizione una sede logisticamente strategica per il comprensorio

Incendi, il sindaco di Dasà Scaturchio: «Serve distaccamento Vvf nell’Alto Mesima»

«Voglio denunciare un grave e costante pericolo per la natura e per l’uomo, rappresentato dagli incendi di natura dolosa e non, che nel periodo estivo, si sviluppano a ridosso dell’intero comprensorio dell’Altomesima, nel tratto che va da Arena, Acquaro, Dinami e Dasà. A tutt’oggi gli eventi sono stati molto dirompenti come quello che lo scorso mercoledì 28 giugno ha distrutto ettari di bosco e di uliveti e che poteva avere nefaste conseguenze per l’abitato di Dasà».

A riferirlo in una nota è il sindaco di Dasà Raffaele Scaturchio, il quale si appella alle istituzioni preposte (Comando provinciale dei Vigili del fuoco, ministero dell’Interno, Prefettura di Vibo Valentia, Protezione Civile, Calabria Verde e Provincia) chiedendo esplicitamente l’apertura di un distaccamento estivo dei Vigili del fuoco.

«Purtroppo la casistica riferita agli ultimi anni – argomenta il sindaco -, rivela che la nostra zona può essere facilmente preda, visto il combustibile naturale presente in abbondanza, di queste calamità. E’ doveroso ricordare, agli enti in indirizzo, la professionalità, la dedizione, il senso civico e le difficoltà operative del corpo dei Vigili del fuoco di Vibo Valentia e Serra San Bruno. E’ grazie a loro e anche a quelle piccole squadre dei volontari della Protezione civile, che i danni sono stati circoscritti, ma la popolazione continua ad avere paura, una paura che è assai giustificata vista la mancanza di sentieri frangi fuoco, la presenza di folti sottoboschi, di numerose abitazioni private ed esercizi commerciali all’interno ed all’esterno dell’abitato di Dasà».

Scaturchio aggiunge che «è giusto anche ricordare che a tutt’oggi le istituzioni nazionali, regionali e provinciali non hanno minimamente adempiuto alla realizzazione di quelle opere (pulizia del sottobosco, abbattimento piante secche, impianti antincendio, colonnine per gli attacchi ai mezzi dei vigili del fuoco, creazione e miglioramento di vie di fuga). In modo formale chiedo rispettosamente al Comando e al ministero dell’Interno la realizzazione di un distaccamento estivo (almeno la presenza di due autobotti) da ubicare logisticamente in questa zona più centrale (territorio del Comune di Dasà)».

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Tale distaccamento, per il sindaco, potrebbe trovare un’adeguata sede all’interno del fabbricato (abbandonato da anni) sito in via Costarella, di proprietà dell’Asp di Vibo Valentia, posto lungo la Sp4 (ex SS 536) Dasà-Acquaro. «E’ un’area recintata – spiega Scaturchio – e con ampio giardino da utilizzare anche come sede temporanea di accampamento. In alternativa codesto ente mette a disposizione dell’eventuale distaccamento a titolo gratuito i locali della biblioteca comunale sita in viale Aldo Moro, attuale sede del Coc (Centro operativo comunale) posto strategico e centrale».

Da queste sedi, evidenzia ancora il primo cittadino, le distanze da percorrere sono: per il comune di Acquaro 1 chilometro; per il comune di Arena 3,8 chilometri; per il comune di Dinami 10 chilometri. «Da qui dunque, una squadra dei Vigili del fuoco può raggiungere il luogo dell’incendio, in pochi minuti, contro invece i 35-40 minuti necessari se la stessa squadra dovesse partire da Vibo Valentia o da Serra San Bruno. Tutti i residenti, i turisti, gli operatori economici sarebbero veramente grati per questa scelta, tutti si sentirebbero più sicuri e gli interventi sarebbero davvero rapidi, con un risparmio di uomini, mezzi e materiali, aspetto da non sottovalutare».

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Quindi l’appello: «non abbandonateci, abbiamo bisogno di sicurezza perché sono presenti tutt’ora, in modo serio ed inequivocabile, i presupposti naturali e umani (piromani) perché possano divampare improvvisamente altri grandi e devastanti incendi. La prevenzione è una cosa importante, versare dopo le lacrime sarebbe troppo tardi ed inutile».

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