domenica,Maggio 26 2024

Tropea, grande successo per il concerto in pieno stile medievale

Un tuffo nelle sonorità del quattrocento, con strumenti d'epoca, perfettamente riuscito grazie ai maestri Parravicini, Brunella e ai "The Thamer's Singers"

Tropea, grande successo per il concerto in pieno stile medievale
Organo portativo

L’offerta musicale di Venezia proposta domenica sera dal maestro Riccardo Parravicini, presso la cappella dei Bianchi di San Nicola, ha entusiasmato il pubblico. Il concerto in pieno stile medievale, dal titolo “Città e cattedrali: l’ampliamento degli orizzonti musicali del primo Quattrocento”, ha proposto musica d’élite. L’evento, voluto dal Club per l’Unesco di Tropea, è stato organizzato anche con la collaborazione del Rotary club di Tropea, dall’amministrazione comunale e dal Ministero della cultura. «È da diverso tempo oramai che il maestro Riccardo Parravicini, originario di Venezia ed in tour in diverse zone della Calabria, collabora con la città di Tropea per la realizzazione di eventi musicali di alto pregio – ci ha fatto sapere il presidente del Club per l’Unesco di Tropea Giuseppe Romano -. L’ultima sua visita in città risale all’ottobre scorso in occasione dell’inaugurazione del prezioso organo a canne del 1.600 custodito all’interno della cappella dei Bianchi di San Nicola. Un bene rimasto abbandonato per circa 80 anni e che, grazie anche al contributo del Comune di Tropea, è tornato perfettamente funzionante». [Continua in basso]

La Fidula medievale

Il graditissimo concerto è stato dunque un tuffo nel passato, tra strumenti musicali antichissimi come la fidula, una sorta di chitarra battente, e l’organo portativo, un piccolo organo a canne diffusissimo in Europa nei secoli XIII-XV. «Oltre alla particolarità degli strumenti utilizzati – ha sottolineato Romano -, il fulcro delle esibizioni è stata proprio la voce degli artisti. Veri e propri strumenti musicali al pari delle sonorità espresse da un coro a cappella». Le musiche dei compositori inglesi che sono state eseguite, sono quelle di Johannes Ciconia, John Dunstable, Guillaume Dufay, Ohannes Ockeghem, Gilles Binchois e artisti anonimi del XV secolo. Le voci, invece, dei “The Thamer’s Singers” sono state quelle del soprano Maria-Lysa Geyer, del contralto Jessica Conway, del tenore Matthew Pope e del basso Henry Page. Le musiche sono state eseguite all’organo portativo dal maestro Riccardo Parravicini e alla fidula dal maestro Cristiano Brunella.

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