giovedì,Ottobre 6 2022

Vibo, stagione turistica: il Comune approva il bando per le concessioni demaniali. Ecco quante sono

Disco verde da parte dell’amministrazione al documento per l’affidamento delle zone finalizzate alla fornitura di servizi complementari di natura turistica-ricreativa

Vibo, stagione turistica: il Comune approva il bando per le concessioni demaniali. Ecco quante sono
Palazzo Luigi Razza, sede del Comune

L’amministrazione comunale di Vibo Valentia ha approvato, nei modi e nei termini di legge, l’Avviso pubblico (già sul sito istituzionale dell’ente nella sezione Albo pretorio on line) per l’affidamento di concessioni demaniali finalizzate alla fornitura di servizi complementari di natura turistica-ricreativa in vista dell’imminente nuova stagione turistica. Tradotto: le suddette concessioni hanno ad oggetto la gestione di stabilimenti balneari, degli esercizi di ristorazione e di generi di monopolio, nonché il noleggio di imbarcazioni e natanti, la gestione di strutture ricettive e di attività ricreative e sportive, degli esercizi commerciali e dei servizi di conduzione di strutture abitative. Il termine ultimo di scadenza per la presentazione delle offerte è fissato non prima che siano trascorsi 15 giorni dall’avvenuta pubblicazione del bando (fatta nella giornata di oggi), tenuto conto della temporaneità delle concessioni, con scadenza al 30 settembre 2022 e della stagione balneare. [Continua in basso]

Il bando approvato con determina dirigenziale

Adriana Teti

Il disco verde alla pratica in questione è giunto con determina dirigenziale a firma della responsabile del settore Territorio e Pianificazione urbana dell’ente Adriana Teti. Nella determina – licenziata dalla dirigente nella giornata di ieri – viene inoltre precisato che «le concessioni demaniali provvisorie possono essere rilasciate soltanto a supporto di attività ricettive alberghiere, villaggi turistici, campeggi e altre strutture ricettive che presentino analoghe caratteristiche, che ne facciano richiesta, anche in assenza del Piano comunale spiaggia. Quest’ultimo (strumento di pianificazione delle aree ricadenti nel demanio marittimo), infatti, è stato adottato con deliberazione di consiglio comunale del capoluogo numero 83 del 5 dicembre del 2014, ma non ancora vigente perché non è stato ancora completato il suo iter amministrativo. Pertanto, fino all’entrata in vigore del Piano comunale spiaggia, le concessioni demaniali marittime sono rilasciate dai Comuni previo parere vincolante del Dipartimento regionale competente in materia di demanio marittimo.

Sei le concessioni demaniali che si potranno rilasciare

«Per poter ottemperare a quanto previsto dalla legge in materia che estende, anche alla stagione balneare 2022, la possibilità di procedere al rilascio di sei concessioni demaniali provvisorie, a supporto di attività ricettive alberghiere e altro, che ne facciano richiesta, anche in assenza del Piano comunale spiaggia», è stato dunque opportuno da parte dell’amministrazione attiva «avviare le procedure di evidenza pubblica, per il rilascio – è scritto nel documento firmato da Adriana Teti – di concessioni demaniali marittime per la sola stagione balneare 2022, ciò anche al fine di poter rendere maggiormente fruibili gli arenili locali con la previsione dei servizi annessi e valorizzazione del territorio». Il tutto eseguito – viene puntualizzato sempre nella determina di approvazione del bando – «nel rispetto della normativa europea e della costante giurisprudenza che, insieme, impongono alle amministrazioni il ricorso alle procedure ad evidenza pubblica per il rilascio di concessioni demaniali marittime, che avranno una durata limitata adeguata e non potranno prevedere la procedura di rinnovo automatico, né accordare altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con tale prestatore abbiano particolari legami».

Qualora, infine, il numero di autorizzazioni disponibili per una determinata attività sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali (come nel caso del demanio marittimo) o delle capacità tecniche utilizzabili, gli Stati membri «applicano una procedura di selezione tra i candidati potenziali, che presenti garanzie di imparzialità e di trasparenza e preveda, in particolare, un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento».

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