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Pizzo, le associazioni scendono in campo contro le povertà crescenti: «Famiglie in difficoltà»

Le iniziative toccano il settore occupazione, lotta all’emarginazione e servizi accessibili a tutti. I progetti frutto del lavoro del raggruppamento di realtà associative Comunità “Siamo Pizzo”

Pizzo, le associazioni scendono in campo contro le povertà crescenti: «Famiglie in difficoltà»

«Sono aumentati i casi di famiglie indigenti nel nostro territorio. Vi sono nuclei che faticano ad arrivare a fine mese. Come gruppo non potevamo voltarci dall’altra parte». A parlare è Giuseppe De Caria, presidente della Comunità “Siamo Pizzo”. Nei giorni scorsi la responsabile comunitaria alla Cultura e sociale, Daniela Colica ha presentato alla Giunta di comunità il “Piano attuativo per il sociale” da realizzare in collaborazione con l’associazione di promozione sociale “San Pio X Pizzo” e la stessa Giunta comunitaria: «L’obiettivo – sottolinea De Caria – è quello di essere più vicini ai bisogni della gente della nostra comunità, dare un aiuto per poter invertire la rotta». Un sostegno che si traduce in atti concreti. Ma soprattutto in azioni in grado di incidere sul tessuto economico-sociale non con “soluzioni tampone” ma con attività atte a tracciare un cambio di passo.

I progetti

Sono stati infatti presentati tre progetti. Quello socio-sindacale, denominato “Solidarietà e Liberazione”, è teso a prestare assistenza – attraverso la collaborazione con un sindacato di base – a quei cittadini senza lavoro e precari. Un altro progetto prende il nome di “Santa Maria del Carmine” e mira ad occuparsi di quelle situazioni in cui i membri della comunità versano in uno stato di estrema urgenza sociale, quindi bisognosi di interventi da parte delle istituzioni per scongiurare il manifestarsi di vere e proprie emergenze sociali che potrebbero pregiudicare il loro stato di salute fisica e mentale: «In questo caso – specifica De Caria – l’intento è quello di segnalare alle autorità competenti e sostenere le persone senza casa e senza lavoro che faticano anche ad accedere ai servizi/benefici previsti per la loro categoria. I casi, in questi ultimi anni, sono purtroppo aumentati. A dare una ulteriore batosta, il caroprezzi e la cancellazione del reddito di cittadinanza».

L’ultimo progetto viene promosso con il Comitato sportivo pizzitano, (sempre della San Pio X), che mira ad offrire la possibilità a giovani e adulti attraverso la pratica sportiva amatoriale, di solidarizzare, socializzare in maniera serena e divertente nel rispetto dei valori educativi dello sport: «Tanti ragazzi, pur nutrendo la passione per il calcio, ad esempio, non hanno le possibilità economiche per frequentare le scuole. Intendiamo proporre un’alternativa, con costi davvero bassi, per permettere l’accesso a tutti. Ovviamente i giovani saranno seguiti da figure esperte. La Comunità “Siamo Pizzo”, infatti, raggruppa diverse associazioni e ciascuna di esse riesce ad apportare un piccolo quanto significativo contributo».  Iniziative, dunque, che toccano più ambiti proprio per affrontare temi quali occupazione, lotta alla povertà e all’emarginazione, tutela del diritto alla salute.

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