Bar e ristoranti del Vibonese: «Ci proclamiamo in zona bianca e apriamo lo stesso»

La clamorosa protesta annunciata con una lettera al Governo e alle istituzioni territoriali: «Pronti a violare la legge pur di sopravvivere»
La clamorosa protesta annunciata con una lettera al Governo e alle istituzioni territoriali: «Pronti a violare la legge pur di sopravvivere»
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Contro la dichiarazione di zona rossa imposta dal Governo, i gestori dei bar e ristoranti del vibonese aderenti al gruppo “Zona bianca” annunciano battaglia. «Da martedì 6 aprile – avvertono – ci autoproclameremo in zona bianca». Una decisione dettata dal grave stato di necessità in cui si trovano diverse famiglie. Le ragioni della protesta sono racchiuse in una missiva indirizzata al presidente facente funzioni della Regione Calabria, al ministro della salute, al presidente del Consiglio dei ministri e per conoscenza al prefetto, al procuratore e al questore di Vibo Valentia.

Gestori di bar e ristoranti sul lastrico

Nell’invocare la revoca della zona rossa, annunciano un’azione giudiziaria collettiva a tutela dei loro diritti. Tra le richieste l’attribuzione del reddito di cittadinanza. In particolare i ristoratori denunciano «le gravissime perdite economiche che il proprio settore ha subito a causa delle misure restrittive adottate per il contenimento del contagio da Covid-19 e del conseguente gravissimo stato di difficoltà economica che non solo ha determinato l’impossibilità di attendere alle spese correnti e fisse di mantenimento dell’attività, ma, addirittura, ha cagionato l’indebitamento delle stesse tali da averle esposte a sfratti, pignoramenti, iscrizioni al “CRIF”, revoca di fidi bancari, fino a subire la sospensione delle utenze essenziali per morosità».

«Apriamo per non morire»

Nella nota, a firma dell’avvocato Pasquale Matera, il gruppo Zona bianca chiarisce come il servizio da asporto sia insufficiente a fronteggiare le spese correnti delle attività. Alla luce di ciò chiedono la revoca della zona rossa per il territorio della Regione Calabria, ed in particolare per la provincia di Vibo Valentia. E come forma di estrema protesta annunciano l’intenzione di aprire le attività secondo quanto consentito per la zona gialla, ad esclusione dei giorni tra pasqua e pasquetta (ovvero dal 3 al 5 aprile), mentre dal 6 aprile, passeranno in zona bianca. Una lettera appello che racchiude rabbia e disperazione e che si conclude con l’invito rivolto al presidente Nino Spirlì a recarsi a Vibo Valentia per incontrare i gestori delle attività economiche della provincia e rendersi conto di persona della situazione drammatica in cui sono costretti a vivere tantissimi ristoratori le cui attività sono ferme da oltre un anno