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Il sindaco Elio Costa, alle prese con le trattative per la presidenza del Consiglio e la sostituzione di due assessori, perde un esponente della sua lista e vede assottigliarsi sempre di più i suoi numeri  

Politica

Situazione di continua incertezza nell’emiciclo comunale di Vibo Valentia. Le forze di maggioranza che fanno riferimento al sindaco Elio Costa, sono ormai da giorni in fibrillazione alle prese con il rebus della nomina del nuovo presidente del Consiglio e di due assessori dopo lo strappo del gruppo “Vibo Unica” di Stefano Luciano che, all’indomani della tornata elettorale del 4 marzo, prendendo le distanze da una maggioranza “politicamente egemonizzata” da Forza Italia, ha lasciato vuote le tre poltrone. Non facilitano di certo il compito al primo cittadino, in questi giorni, i veti incrociati, i distinguo e i diktat che gli giungono dai gruppi che compongono la sua maggioranza e che rendono il suo mandato alla perenne ricerca di ossigeno e dunque di numeri. Prova ne sia, nella settimana appena trascorsa, l’ennesimo mancato raggiungimento del numero legale che ha vanificato la convocazione dell’ultimo consiglio comunale nel quale, tra le altre e non meno importanti questioni, ci si sarebbe dovuti determinare proprio rispetto al ruolo di speaker dell’aula di Palazzo Luigi Razza.

Protagonisti dello scontro, ancora una volta, i “Liberali di Vibo” che mal digerirebbero l’apertura manifestata da Costa, come detto alla disperata ricerca di numeri, proprio verso il gruppo di Luciano, mentre lo stesso primo cittadino sbarra la strada agli esponenti in quota Vincenzo Pasqua, consigliere regionale da poco transitato in Forza Italia. In questa fase di grande precarietà e indecisione, a muovere un’altra mossa nel complicato scacchiere politico, è proprio il gruppo di Luciano: Giuseppe Policaro, già in predicato di divenire il nuovo presidente del consiglio e considerato tra i più vicini al sindaco, passa dal gruppo “La città che vorrei” a “Vibo Unica”, andando così a rimpolpare quella formazione che aveva subito la defezione di Francescantonio Tedesco.  

Il passaggio di Policaro nella sfera di Luciano, complica ulteriormente i conti del primo cittadino e lo vincola ancora di più alle scelte di “Vibo Unica”. Dalla prospettiva degli interessati, la transizione di Policaro sarebbe tesa a «poter meglio incidere, da diversa collocazione e sempre nell’alveo della maggioranza stabilita dagli elettori, nel solco delle intenzioni palesate dal gruppo “Vibo Unica” che incontrano perfetta condivisione sul piano politico (da parte di Policaro, ndr) per come del resto già palesato in seno all’ultimo consiglio comunale».

Ma quali sono queste intenzioni e questi piani? «Vibo Unica - precisa preventivamente il capogruppo Claudia Gioia -, non ha mai inteso mettere in atto processi di delegittimazione del sindaco e della maggioranza, bensì ha posto criticamente un’analisi sullo stato dell’arte del programma in funzione di una seria riflessione in ordine agli obiettivi di carattere amministrativo ed in relazione alla natura civica del patto amministrativo sancito con gli elettori in occasione delle elezioni amministrative del 2015. Ad oggi - aggiunge -, l’obiettivo perseguito è il rilancio dell’azione amministrativa e l’individuazione delle forme e dei metodi attraverso i quali uscire dall’attuale fase di confusione ed aprire ad un confronto franco e responsabile sul programma tra le diverse forze civiche presenti in consiglio, passando attraverso l’azzeramento dell’esecutivo per la verifica del lavoro svolto».

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