venerdì,Aprile 19 2024

“Vibo Capitale del libro”, da «evento culturale a passerella politica»

Duro affondo del capogruppo del M5S Santoro contro la continua presenza di politici alle manifestazioni ed il ruolo non super partes ed «offensivo» del presidente del consiglio comunale Putrino

“Vibo Capitale del libro”, da «evento culturale a passerella politica»
Domenico Santoro
Domenico Santoro

Non ha lasciato indifferenti la continua e costante presenza di consiglieri comunali di Vibo Valentia ed esponenti politici alle manifestazioni nell’ambito di “Vibo Capitale del libro”. Domenico Santoro, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale a Vibo non le manda a dire ed entra nel dettaglio di alcune partecipazioni che a più di qualcuno hanno fatto storcere il naso: «Gli eventi estivi e le manifestazioni per la Capitale del Libro di Vibo Valentia si sono trasformati da eventi culturali a veri eventi politici, dato che consiglieri di maggioranza e presidente del consiglio comunale partecipano attivamente, esprimendo le loro idee politiche senza remora. Infatti, per la Capitale del Libro, non essendo stato nominato un direttore culturale o scientifico, a decidere gli eventi sono i governanti comunali. Chissà cosa il Ministero ha detto in merito nella recente visita ispettiva, dato che la gestione amministrativa – denuncia Santoro – non spetta ai politici per legge. Della Capitale del Libro rimarranno solo le parole dei salotti intellettuali senza arrecare alla città alcun beneficio. Tutta la vicenda fa pensare che siamo nel puro pressapochismo, senza un vero programma di lungo respiro. Mi sarebbe piaciuto, invece vedere un laboratorio di giovani locali che possano pubblicare la loro opera, una biblioteca civica funzionante, il coinvolgimento delle scuole e dei giovani giornalisti vibonesi che tanta trasparenza politica stanno cercando di dimostrare. [Continua in basso]

il presidente del consiglio comunale Rino Putrino

In altre parole la partecipazione della città e non dei politici in cerca di qualche affermazione personale come il presidente del consiglio comunale, Rino Putrino. Questi ha persino presentato in pubblico dei libri, come se fosse un giornalista e dimenticandosi del suo ruolo politico che lo obbligherebbe ad essere sempre super partes. In uno di questi eventi assentiva alle pesanti parole politiche, persino offensive, espresse dall’autore del libro, senza prendere le distanze. Non è la prima volta che Putrino, si comporta in modo offensivo, anche verso i consiglieri, rei di non essere dalla sua parte politica, ricordo l’offesa al consigliere Pisani con la “cacciata” dall’aula. Prima volta nella storia di Vibo. La città – conclude Santoro – ha bisogno di trasparenza e chiarezza nei ruoli politici e chi non dimostra di essere super parters non può ricoprire l’incarico di presidente del consiglio comunale”.

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