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Cutrullà prima firma la mozione poi critica i Progressisti che la sostengono. Il segretario cittadino tiene il punto: «Mancano tre firme, chi vuole il bene della città si faccia avanti» 

Russo e Lo Schiavo firmano la mozione di sfiducia del Pd
Politica

Sfiducia si, sfiducia no. Il Partito democratico vibonese prova tra molte contraddizioni a tenere dritta la barra dell’opposizione all’attuale maggioranza alla guida del Comune di Vibo Valentia sostenendo anche fuori dall’assise cittadina la mozione di sfiducia presentata pochi giorni addietro dal capogruppo Giovanni Russo e sottoscritta anche dagli altri cinque eletti dem in consiglio comunale. Lo fa attraverso un intervento del segretario del circolo cittadino Francesco Pacilè e - soprattutto - nonostante arrivino segnali divergenti e contraddittori proprio da chi quella mozione l’ha sottoscritta dal primo momento. È il caso del consigliere comunale Giuseppe Cutrullà che pur avendo subito controfirmato l’atto e con esso l’insito auspicio che altri lo imitassero, ha poi bollato il sostegno alla mozione pervenuto ieri dai Progressisti per Vibo di Antonio Lo Schiavo come «tardivo e poco credibile». Ripensamento o tatticismo che sia, l’opposizione dimostra ancora una volta di essere disunita e litigiosa legittimando a questo punto anche l’impressione del senatore forzista Giuseppe Mangialavori che ha evidenziato nell’intervista pubblicata ieri da Il Vibonese come la mozione nei confronti di Costa sia in buona sostanza un mero specchietto per le allodole. Ad aggiustare il tiro interviene così Pacilè il quale ribadisce a nome del partito il «proprio sostegno alla mozione di sfiducia presentata dai propri consiglieri comunali, invitando nuovamente tutti coloro che sono convinti che si debba ridare la parola ai cittadini, a firmarla e a sostenerla apertamente. Non possiamo affatto condividere la richiesta di “tavoli tecnici” e di “governi di salute pubblica” non legittimati dal voto popolare, poiché riteniamo che il problema principale da rimuovere sia il fallimento del sindaco Elio Costa e della sua gestione politico-amministrativa. Pertanto il Pd di Vibo Valentia si rivolge a tutti i consiglieri comunali che condividono questa impostazione per il bene della comunità. Ad oggi le firme raccolte sono dieci; ne mancano tre per poter ufficialmente discutere in Consiglio la mozione di sfiducia. Dal nostro punto di vista è giunto il momento di costruire una chiara alternativa alle politiche del sindaco Elio Costa. Per tale motivo, dalle prossime settimane, proporremo a tutte le forze sociali, agli ordini professionali, al terzo settore e alle realtà commerciali e imprenditoriali presenti in città, di contribuire a fornire idee e progetti per una “Vibo diversa” che sappia unire le forze e le professionalità migliori col fine di risollevare le sorti di questa comunità. Contestualmente lavoreremo sin da subito alla costruzione di una piattaforma programmatica sulla quale confrontarsi liberamente con tutte le energie politiche vive della città. Fuori dal consiglio comunale ci sono tante persone che vogliono dire la propria e dare un contributo per la rinascita di Vibo Valentia. Il Pd offrirà loro uno spazio, partendo dalla piazza, per ragionare su proposte concrete al fine di dare un contributo utile al miglioramento delle condizioni future di Vibo Valentia».

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