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Conclusa l'interpartitica: sarebbe stata espressa ampia convergenza per il primo candidato a sindaco donna della storia della città

Maria Limardo
Politica

Ieri il nome era stato accennato, oggi è stato accettato. Maria Limardo è ormai pronta a fare da portabandiera del centrodestra per la corsa alla riconquista di Palazzo Luigi Razza. Nell’interpartitica di questo pomeriggio la coalizione si è ritrovata per chiudere il cerchio attorno al candidato a sindaco, e come era già nell’aria da alcuni giorni dovrebbe toccare - con ogni probabilità, si attende l’ufficialità - all’avvocato vibonese, prima donna ad essere designata in questo ruolo, guidare la sfida agli altri pretendenti.

Al tavolo del confronto, presieduto da Giovanni Macrì - sindaco di Tropea ma nella sua veste di fiduciario di Giuseppe Mangialavori (assente per impegni istituzionali) per via del ruolo ricoperto di vicecoordinatore provinciale di Forza Italia - vi erano rappresentati tutti i partiti: oltre agli azzurri, l’Udc, Fratelli d’Italia e la Lega. I forzisti, a loro volta, erano presenti con le varie componenti. La Lega avrebbe deciso, alla fine, di fare un passo indietro sul nome designato appena qualche ora prima, ovvero quello della dirigente Cesella Gelanzè, al fine di agevolare il confronto interno. Avrebbe deciso di prendere del tempo, invece, la componente che fa capo al consigliere regionale Vincenzo Pasqua. Evidentemente vi è la necessità di approfondire qualche questione rimasta sul tavolo. Ad ogni modo l’intera coalizione sembra convinta della bontà della scelta, e già giovedì mattina dovrebbe esserci l’annuncio ufficiale. [L'articolo prosegue sotto la pubblicità]

Maria Limardo, lontana dalla politica attiva da qualche tempo, non ha però mai interrotto i rapporti con l’area nella quale è sempre stata considerata figura di primo piano. Dai primi anni 2000 in Alleanza nazionale, da capogruppo in consiglio e poi da assessore nell’amministrazione Costa I, ha proseguito la sua carriera politica fino alla candidatura alle regionali del 2010 conquistando quasi 5000 voti e risultando la prima dei non eletti nell’allora Pdl. Nel 2015 era tra i papabili proprio per una candidatura a sindaco, ma alla fine lo schieramento decise di appoggiare Elio Costa. Il resto è cronaca recente. Oggi il centrodestra punta su di lei per invertire la rotta e risollevare Vibo dal pantano in cui è finita.

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