martedì,Gennaio 25 2022

Il Meet-up torna all’attacco: «Non è una questione di esclusiva»

Gli attivisti replicano a Claudia Gioia sulla presentazione del regolamento del baratto amministrativo e smentiscono Dalila Nesci asserendo di parlare «a nome degli elettori del Movimento 5 stelle».

Il Meet-up torna all’attacco: «Non è una questione di esclusiva»

«Ci dispiace sinceramente che la portavoce di Vibo Unica e la maggioranza di Palazzo Luigi Razza si siano sentite spodestate, rispetto alla presentazione da parte del Meetup M5S Vibonese della proposta di regolamento del baratto amministrativo, che non voleva certo rappresentare alcuna “esclusiva” come l’ha definita la stessa portavoce di Vibo unica».

Baratto amministrativo, la proposta del M5S al sindaco di Vibo

Non mollano la presa gli attivisti del Meet-up vibonese sulla proposta di regolamento presentata al sindaco Elio Costa in relazione all’introduzione dello strumento del baratto amministrativo, che ha suscitato la pronta replica del consigliere di maggioranza e capogruppo di Vibo unica, Claudia Gioia.

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E a niente sono valse, neppure, le precisazioni della parlamentare Dalila Nesci che ha inteso sconfessare il Meet-up come soggetto politico riconducile al Movimento 5 stelle. Puntualizzazione che non è servita a far desistere gli interessati dal qualificarsi come membri del movimento di Beppe Grillo, tanto che nella replica a Gioia seguitano a identificarsi come tali. Non caso, con buona pace della parlamentare grillina, gli stessi asseriscono di «rappresentare le istanze di una parte della popolazione che vota e voterà Movimento 5 stelle e ci tiene a far sapere che c’è e che è pronta a dare, attraverso i propri rappresentanti, il suo contributo per lo sviluppo di questo territorio».

Baratto amministrativo, anche Nesci sconfessa il Meet-up vibonese

Così come chiariscono che «ci saremmo aspettati che sia la portavoce in questione (Claudia Gioia, ndr) che tutti i componenti della maggioranza avessero espresso un giudizio positivo per quel moto di orgoglio a cui fanno riferimento, da parte della cittadinanza attiva che vuol dare un contributo per portare avanti idee e progetti utili alla collettività. Scusate se ci siamo permessi – aggiungono -, visto che non siamo ancora nelle istituzioni comunali, ma non è detto che non lo saremo mai, di credere di poter supportare indipendentemente dal colore politico l’amministrazione comunale, in un momento così difficile e delicato, dove anziché creare primati, o annunci di proposte e non progetti concreti, sarebbe utile lavorare insieme per dare di nuovo dignità alla nostra martoriata città».

L’approfondimento: Il “baratto amministrativo”: grande opportunità o esenzione mascherata?

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