martedì,Maggio 28 2024

Provincia di Vibo: passa il bilancio previsionale e il presidente incassa un insperato successo

Quattro voti a favore e due contrari. Assente un consigliere di maggioranza, altri escono dall’aula al momento del voto. In Forza Italia si apre la “resa dei conti” mentre Corrado L’Andolina porta a casa un notevole risultato politico personale

Provincia di Vibo: passa il bilancio previsionale e il presidente incassa un insperato successo
La Provincia di Vibo e nel riquadro il presidente Corrado L'Andolina
L'aula consiliare della Provincia di Vibo

Passa il bilancio previsionale 2023 della Provincia di Vibo Valentia. Un successo alla vigilia del tutto insperato per il presidente dell’ente, Corrado L’Andolina, che raccoglie una vittoria politica di rilievo alla luce della spaccatura emersa nella maggioranza e della presa di posizione della minoranza la cui assenza dall’aula, con la conseguente decisione di non prendere parte al voto, ha tolto alla fine le “castagne dal fuoco” ad un presidente da tempo messo sulla “graticola” da parte di alcuni componenti della sua stessa coalizione intenzionati ad ottenere alcune deleghe per materia ma, soprattutto, la nomina del vicepresidente. Il bilancio previsionale passa, dunque, con quattro voti favorevoli e due contrari. Quattro, invece, i consiglieri che al momento del voto hanno deciso di allontanarsi dall’aula. In tale ultimo caso non hanno preso parte al voto – uscendo dalla sala consiliare – i consiglieri di minoranza: Maria Teresa Centro (vicesindaco a Briatico, eletta nella lista “La Provincia del Futuro”, vicina al Pd ed all’area socialista), Marco Miceli (consigliere comunale a Vibo per “Vibo democratica”, eletto nella lista “La Provincia del Futuro”) e Domenico Tomaselli (consigliere comunale a Ricadi, Partito socialista, eletto nella lista “La Provincia del Futuro”). A loro si è aggiunta anche Elisa Fatelli (consigliere comunale a Vibo Valentia, eletta nella lista “Coraggio Italia”). Hanno votato contro il bilancio previsionale 2023 i consiglieri provinciali di maggioranza Alessandro Lacquaniti (consigliere comunale a San Gregorio d’Ippona, eletto nella lista “Coraggio Italia”) e Vito Pirruccio (assessore al Comune di Capistrano, eletto nella lista di Forza Italia). Voto a favore, oltre a quello del presidente Corrado L’Andolina, arriva invece dai consiglieri provinciali Roberto Scalfari (vicesindaco al Comune di Tropea, eletto nella lista di Forza Italia), Daniele Galeano (consigliere comunale a Serra San Bruno con la lista “LiberaMente”, eletto nella lista di Forza Italia) e Carmine Mangiardi (vicesindaco di Sorianello, eletto nella lista “Coraggio Italia”). Totalmente assente dall’intera seduta il consigliere provinciale Giuseppe Leone (vicepresidente del consiglio comunale di Nicotera con delega alla Cultura, eletto nella lista di Forza Italia). La seduta – durata quasi quattro ore e sospesa due volte – è stata caratterizzata da un “botta e risposta” tra i consiglieri provinciali di centrosinistra (Centro, Tomaselli e Miceli, ai quali si è unita pure la Fatelli) – intenzionati a votare contro il bilancio di previsione (motivando la loro scelta con ragioni politiche e tecniche) – e il presidente Corrado L’Andolina. E’ toccato proprio direttamente al presidente della Provincia, infatti, ribattere punto per punto alle argomentazioni di tali consiglieri. Il segretario generale dell’ente, Domenico Arena, dal canto suo, dal punto di vista tecnico e amministrativo ha smontato le tesi dei consiglieri intenzionati ad esprimere un voto contrario al bilancio, spiegando loro tutti gli svantaggi a cui andava incontro la Provincia in caso di bocciatura dello strumento finanziario. Stessa cosa ha fatto la dottoressa Caterina Gambino, responsabile della macro area “Affari finanziari” dell’ente. Dopo una sospensione della seduta, i consiglieri Miceli, Centro, Tomaselli e Fatelli hanno quindi deciso di non partecipare al voto (anziché esprimere voto contrario) e uscire dall’aula. Sono invece rimasti in aula per garantire il numero legale i consiglieri di maggioranza Alessandro Lacquaniti e Vito Pirruccio i quali – alla presenza tra il pubblico in sala anche di numerosi dipendenti preoccupati per un eventuale bocciatura del bilancio previsionale – sono stati irremovibili nell’esprimere voto contrario al bilancio previsionale dell’ente, finendo così per spaccare la stessa maggioranza. Alla fine, il bilancio previsionale 2023 è passato con quattro voti a favore contro due e il presidente L’Andolina incassa un successo politico non da poco. Per la “resa dei conti” all’interno della maggioranza e soprattutto dentro Forza Italia ci sarà tempo nei prossimi giorni, atteso che un chiarimento politico a questo punto si rende inevitabile.

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