lunedì,Marzo 4 2024

Enzo Romeo esalta le potenzialità di Vibo Marina e punta sugli investimenti

L’analisi del presidente del Centro studi “Progetto Vibo” dal piano spiagge alla stazione ferroviaria passando per i necessari miglioramenti al porto: «Basta con gli interventi “spot”»

Enzo Romeo esalta le potenzialità di Vibo Marina e punta sugli investimenti
Nel riquadro Enzo Romeo

«Mai come in questi ultimi mesi nella nostra città s’è animato un dibattito finalmente impegnativo e sostanziale su Vibo Marina. Forse l’attenzione che abbiamo sollevato con il Centro studi “Progetto Vibo Valentia” ha sortito un effetto moltiplicatore. E non è per caso che il Circolo del Partito democratico di Vibo abbia voluto dare avvio alla sua “campagna di ascolto” proprio da Vibo Marina». Lo afferma il presidente del Centro studi Enzo Romeo che sottolinea: «L’eccezionalità di nuovi flussi finanziari privati, ingenti, che si vanno sommando – MetalsReborn del Gruppo Engitec Technologies, Baker Hughes ex Nuova Pignone, Metalsud-Lo Gatto di Arena, Cadi srl di Francesco Cascasi – ha messo in luce quanto le potenzialità di Vibo Marina siano concrete e non replicabili altrove. Tuttavia, il segnale di attenzione dato da Baker Hughes allo scalo portuale di Corigliano-Rossano non deve lasciare indifferenti: pone l’esigenza di lavorare, alacremente, per facilitare la viabilità comunale e sollecitare, contestualmente, un proficuo coordinamento con le attività della logistica portuale». Secondo Romeo «non bisogna commettere il grave errore di lasciare sola l’Autorità di sistema portuale, come accaduto in questi anni: a sostegno, l’amministrazione comunale dovrà farsi parte diligente nella ricerca delle risorse necessarie, in primo luogo, ai lavori di dragaggio dei fondali. Questi, trascurati da lungo tempo, hanno subito un nocivo incremento della loro altezza a scapito della funzionalità del porto. Funzionalità necessaria sia al comparto industriale – ma anche ittico – che per quello turistico: sono elementi imprescindibili dalla natura polivalente del nostro scalo portuale».

L’analisi del presidente del Centro studi “Progetto Vibo” dal piano spiagge alla stazione ferroviaria passando per i necessari miglioramenti al porto: «Basta con gli interventi “spot”»
Enzo Romeo (Pd)

E ancora, il presidente del Centro studi: «In questo solco di fitta relazione tra settori emerge l’esigenza d’incentivare, intorno ai pontili di Via Emilia – che hanno sempre qualificato e contribuito a tenere vivo il settore della nautica da diporto – e al nuovo pontile che sorgerà grazie all’investimento dell’imprenditore Cascasi, un ingente ampliamento delle imprese esistenti e l’insediamento di nuove iniziative ricettive, del commercio e dei servizi. Di più: è possibile connettere il ramo turistico della nautica con la promozione di una nuova filiera della produzione, industriale e artigianale, delle imbarcazioni da diporto e per la navigazione a vela e sportiva. Quanti manufatti industriali potrebbero oggi essere convertiti a nuovi impieghi? Certamente molti». Progetto Vibo però avverte: «Ogni aspetto che sia proiettato ad accrescere i flussi deve essere accompagnato da politiche amministrative efficaci sul fronte dei servizi pubblici. Le “marinate” vibonesi sono caratterizzate da un lungo tratto di splendide spiagge sulle quali occorre investire, con pazienza e buona volontà, per riannodare l’antico legame d’attrattività prettamente balneare che possedevano, condizione oggi molto compromessa dal solito grigiore della trascuratezza. Con equilibrio e buon senso, un “piano spiagge” – che altrove ha costituito un volano di sviluppo e occupazione – è necessario farlo sorgere anche qui. Salvaguardando l’esistente e ponendosi l’obiettivo dell’incremento dell’occupazione: una questione primaria. Che potrà trovare realizzazione solo in un sistema integrato, tra attività principali ed effetto moltiplicatore sull’indotto. E poi, la stazione ferroviaria? Per quale oscura ragione non può tornare a essere scalo che agevoli i collegamenti con il resto del territorio provinciale e regionale, specie durante la bella stagione? Da presidente dell’amministrazione provinciale tradussi in realtà il “Treno della Costa degli Dei” che toccava tutte le stazioni lungo le località marittime, con risultati molto positivi sull’espansione turistica. Insomma, guardo con crescente convinzione a Vibo Marina e ai quartieri a essa collegati: la considero parte sostanziale e imprescindibile del progetto della “Nuova Vibo Valentia”». Romeo chiosa: «Basta con gli interventi “spot” che hanno ammorbato l’aria e reso la nostra una “città di carta”. Non disperate cari concittadini vibonesi: se è vero che molto ci sia da fare per invertire il degrado, è anche vero che su molto, nel verso migliore, si può concretamente intervenire. Per renderci tutti nuovamente orgogliosi della nostra città».

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