Comune di Serra San Bruno: fine della consiliatura, si dimettono i consiglieri

L’elezione del sindaco Luigi Tassone in Consiglio regionale provoca la caduta dell’amministrazione e l’arrivo di un commissario. Si vota in primavera, fra “strane” alleanze e coup de theatre
L’elezione del sindaco Luigi Tassone in Consiglio regionale provoca la caduta dell’amministrazione e l’arrivo di un commissario. Si vota in primavera, fra “strane” alleanze e coup de theatre
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Il Comune di Serra San Bruno

Si andrà al voto alle prossime amministrative previste fra maggio e giugno a Serra San Bruno. Il sindaco Luigi Tassone, il vicesindaco Jlenia Tucci ed i consiglieri comunali di maggioranza Francesco Zaffino, Antonio Gallè, Gina Figliuzzi, Adele La Rizza e Maria Rosaria Franzé hanno infatti rassegnato le dimissioni all’ufficio protocollo del Comune mettendo di fatto fine alla consiliatura con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Insieme a loro, si sono dimessi anche i consiglieri di minoranza Walter Lagrotteria, Alfredo Barillari, Valeria Giancotti (già vicesindaco di Tassone prima della sostituzione con Jlenia Tucci e “l’inciucio” con gli uomini di Nazzareno Salerno), Brunella Albano, Cosimo Polito e Rosanna Federico. [Continua dopo la pubblicità]

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La recente elezione di Luigi Tassone a consigliere regionale di minoranza per il Pd – con il decisivo sostegno dell’ex deputato Bruno Censore – ha di fatto chiuso in anticipo l’esperienza politica ed amministrativa al Comune di Serra San Bruno che ha scelto di non affidarsi al vicesindaco Jlenia Tucci per traghettare l’ente – con i soli poteri di ordinaria amministrazione – sino alla scadenza naturale della consiliatura. Si aprono dunque le porte ad un commissario prefettizio – ancora da individuare da parte della Prefettura di Vibo Valentia – che dovrà amministrare l’ente locale sino all’insediamento della nuova amministrazione.

Nazzareno Salerno

Gli schieramenti politici a Serra. Sul fronte elettorale si preannuncia, dunque, la riproposizione del c.d. “Accorduni di Verona”, ovvero l’accordo siglato nel marzo dello scorso anno a Verona – città nella quale si trova l’ex consigliere regionale, e già assessore regionale di Forza Italia Nazzareno Salerno, coinvolto nel procedimento penale nato dallo scandalo dell’inchiesta “Robin Hood” della Procura di Catanzaro – fra Bruno Censore (a sua volta ancora sotto processo per peculato nell’inchiesta della c.d. “Rimborsopoli regionale”), il suo “pupillo” Luigi Tassone e proprio l’ex “nemico” politico Nazzareno Salerno. Contro tale schieramento ci sarà certamente in campo la formazione politica locale denominata “Liberamente” e, probabilmente, una terza formazione con Walter La Grotteria, Brunella Albano e Valeria Giancotti ai quali potrebbe aggiungersi Cosimo Polito, l’ex consigliere comunale che ha lasciato il gruppo “Liberamente”.

Luigi Tassone

I ringraziamenti di Tassone. «Grazie all’amministrazione comunale – ha dichiarato l’ex sindaco Luigi Tassone all’atto delle dimissioni odierne – e ad ogni singolo consigliere per il supporto e l’impegno disinteressato a favore della collettività. Grazie a tutte le associazioni con cui abbiamo collaborato, alle Istituzioni ed in particolare alle forze dell’ordine che costituiscono un indispensabile baluardo per la difesa della legalità. Grazie a tutti i dipendenti comunali ed a Bruno Censore che ha creduto in me consentendomi, con la sua preziosa disponibilità, di diventare prima sindaco e poi consigliere regionale. Con lui c’è uno straordinario rapporto umano, prima ancora che politico. Sono convinto che il lavoro di questi anni sia stato proficuo e abbia permesso a Serra San Bruno di riconquistare una centralità meritata nonostante le molteplici difficoltà dovute alla congiuntura storica ed economica».

Bruno Censore

La politica a Serra e dintorni. Sin qui, dunque, i dati di fatto su quanto accaduto al Comune di Serra San Bruno. Restano le considerazioni politiche sulla scelta del sindaco Luigi Tassone di candidarsi al Consiglio regionale (ma non è stato l’unico primo cittadino del Vibonese a candidarsi alla Regione, insieme a lui per l’Udc anche il sindaco di Capistrano Marco Martino che non è stato però eletto) e che ha aperto le porte al commissariamento con la fine anticipata della consiliatura. Se la politica è infatti “l’arte” di amministrare la cosa pubblica nell’interesse dei cittadini, qualche domandina in queste ore in molti – a Serra e nel Vibonese – se la stanno ponendo. Si forniscono infatti più concretamente risposte ai cittadini ed alla comunità facendo il sindaco – e misurandosi quindi costantemente, e soprattutto quotidianamente, con i mille problemi degli amministrati – o facendo il consigliere regionale di minoranza?

Al di là delle differenze in ordine all’indennità – un consigliere regionale calabrese “guadagna” quasi il triplo rispetto al sindaco di un Comune sotto i quindicimila abitanti – la risposta ai più appare scontata. Seconda domandina: se la coerenza in politica è ancora un valore e gli “ideali” rappresentano ancora (forse) qualcosa, affermare per una vita determinate cose sul proprio avversario politico e poi l’esatto contrario tanto da siglare un’alleanza di “governo” a consiliatura in corso e dopo essere stati avversari in campagna elettorale, è sinonimo di affidabilità? Saranno gli elettori di Serra San Bruno, in ogni caso, nel prossimo turno elettorale a decidere se essere amministrati dalla “strana” coppia ed alleanza politica formata dal duo Censore-Salerno (o comunque da uomini a loro politicamente legati) o meno. Per intanto il paese della Certosa si “gode” il suo ex sindaco, Luigi Tassone, a Reggio Calabria ed a Palazzo Campanella, mentre già lunedì farà conoscenza con il nuovo commissario prefettizio. Il popolo sovrano (e nessuno osi chiamarlo “popolo bue”) ha così deciso. Amen.  

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