Briatico, il ritorno di Lidio Vallone: «Al Comune si è lavorato male, ora si volta pagina»

Il neo sindaco traccia un primo quadro all'indomani del suo insediamento: «Atti fermi da mesi, è bastata una determina per sbloccarli»
Il neo sindaco traccia un primo quadro all'indomani del suo insediamento: «Atti fermi da mesi, è bastata una determina per sbloccarli»
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Il sindaco Lidio Vallone

Archiviata la parentesi festeggiamenti, relegata a un solo pomeriggio (quello della proclamazione), la nuova compagine amministrativa guidata dal neosindaco Lidio Vallone si è messa subito all’opera. Tra i primi “scogli” da affrontare, quello della riapertura delle scuole. Nella città del mare, a causa di alcuni ritardi, la prima campanella è suonata stamattina, lunedì 28 settembre: «Adesso siamo davvero pronti – ci conferma il primo cittadino –. Abbiamo avuto delle difficoltà in modo particolare per i ragazzi delle scuole medie. Dal momento che l’istituto centrale è interessato da lavori, si era reso necessario il trasferimento in alcuni locali a San Costantino. Tuttavia – specifica – all’indomani della tornata elettorale abbiamo effettuato un sopralluogo e ci siamo accorti che erano completamenti privi di arredi. Mancavano banchi, lavagne, sedie. Il tutto è stato trasportato in tempi brevi ed è stata altresì effettuata una pulizia straordinaria e una sanificazione per consentire il rientro in sicurezza degli studenti». [Continua]

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Il rinnovo della macchina burocratica

Briatico attendeva da tempo un sindaco. E quanto emerso nei primi giorni di governo ne dà testimonianza. A poche ore dall’insediamento, Vallone sta riorganizzando la macchina burocratica ma la dotazione organica è davvero scarsa: «Ad oggi non abbiamo un segretario comunale, la postazione è vacante. E i responsabili dell’Ufficio tecnico e della Ragioneria sono in scadenza. Tanto per elencare le prime urgenze. Stiamo cercando di risolvere altrimenti senza questi punti di riferimento come può andare avanti un Comune? Serve un tecnico sia a disposizione del pubblico che per fare programmazione altrimenti rimane tutto fermo».

I debiti del Comune di Briatico

Comune di Briatico

La situazione di crisi in cui versa il Comune di Briatico è fatto accertato. Ne erano consapevoli i candidati prima e i consiglieri adesso. Risalire la china potrebbe essere un processo lento anche uno-due anni: «Abbiamo avuto un primo confronto con il dirigente di Ragioneria che ci ha illustrato le sofferenze di cassa nonché la mancata riscossione dei tributi», spiega Vallone. In particolare, il debito potrebbe essere diviso in due: «C’è una massa passiva che riguarda il vecchio default. Nel primo si erano identificati un numero considerevole di creditori. La proposta di transazione non è arrivata e sono state congelate cifre per oltre 2 milioni di euro. Il secondo – illustra – è frutto della mancata pianificazione e delle mancate entrate per quanto riguarda i tributi dell’acqua e della Tari, per intenderci». Una matassa difficile ma non impossibile da sbrogliare: «Non è colpa dei cittadini che non pagano. Ma se tu ente hai da verificare il ruoli dell’acqua del 2014, per fare un esempio, è chiaro che c’è un problema di mancata organizzazione della riscossione di queste tasse». Quel che emerge, fa presente il sindaco, è che «si sia lavorato male, senza attenzione. Si deve riuscire a incassare». Un Comune al verde ha le mani legate anche per la gestione dell’ordinario: «Investimenti non ne possiamo fare per il default. Bisogna far affidamento– almeno in questa prima fase – solamente ai fondi regionali, del Governo o dall’Europa». 

I primi giorni di lavoro

Nonostante il quadro poco idilliaco, l’entusiasmo ai neoconsiglieri non manca: «Non stiamo facendo grandi miracoli, questo è ovvio. Ma cerchiamo di prendere contezza della situazione generale e di portare avanti quanto lasciato in sospeso. Pensiamo a un vecchio finanziamento destinato alla videosorveglianza di Briatico e frazioni. C’era il progetto, i soldi, la gara e poi mancava la consegna dei lavori per partire. È bastata una determina per sbloccare tutto. Due giorni – fa presente il primo cittadino – dopo mesi di attese». Ultimo tassello, la giunta: «ho già parlato con i ragazzi, la strada è in discesa. Attenderò il confronto con il prefetto atteso per martedì e poi sono pronto per varare la giunta», conclude infine il sindaco Vallone.