mercoledì,Febbraio 21 2024

Pnrr, passi avanti per le nuove sette strutture sanitarie del Vibonese: ecco cosa è stato fatto

L’Asp procede nella realizzazione nel territorio provinciale delle cinque Case della comunità, della Centrale operativa territoriale e dell’Ospedale di comunità, così come peraltro previsto dal Piano degli interventi

Pnrr, passi avanti per le nuove sette strutture sanitarie del Vibonese: ecco cosa è stato fatto
La sede dell’Azienda sanitaria provinciale

Passi in avanti rispetto alla realizzazione nel territorio provinciale vibonese delle cinque Case della comunità, della Centrale operativa territoriale e dell’Ospedale di comunità, così come peraltro previsto dal Piano degli interventi per la realizzazione di nuove strutture sanitarie nella provincia varato e approvato lo scorso 23 febbraio da parte dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Un documento che, a sua volta, ha fatto proprio quanto stabilito per il Vibonese nella ripartizione programmatica del Piano nazionale di ripresa e resilienza.  All’Asp è spettato, poi, il compito di individuare i comuni del Vibonese dove poter ubicare queste nuove realtà sanitarie previste, appunto nella ripartizione programmatica del Pnrr, e poi comunicarle al commissario ad acta della sanità calabrese, al dirigente generale del Dipartimento regionale tutela della salute e servizi sociali e socio-sanitari e al dirigente del settore “Edilizia sanitaria ed investimenti tecnologici – Reti di prossimità e strutture intermedie in attuazione del Pnrr». Decisioni, dunque, formalizzate lo scorso 23 febbraio e inserite nel Piano degli interventi dell’Asp.

Le ricordiamo di seguito: l’Asp ha, quindi, stabilito di ubicare le cinque Case della comunità nei comuni di Mileto (struttura interessata dall’intervento l’attuale Poliambulatorio di via Aldo Moro), di Nicotera (Struttura sanitaria di via Filippella), di Soriano Calabro (Casa della salute di via Amendola), di Serra San Bruno (Ospedale civile di via Alfonso Scrivo) e di Filadelfia (Poliambulatorio di piazza Serra). E ancora: nel documento, sempre i vertici dell’Azienda sanitaria hanno previsto di realizzare l’Ospedale di comunità nel territorio comunale di Soriano Calabro (l’intervento dovrebbe essere fatto all’interno della Casa della salute di via Amendola). Infine, la Centrale operativa territoriale dovrebbe essere messa in piedi nel territorio comunale di Pizzo (l’intervento dovrebbe essere realizzato nei locali dell’attuale ospedale civile di via Nazionale). [Continua in basso]

I passi in avanti compiuti dall’Asp

Giuseppe Giuliano

Come anticipato l’iter amministrativo per realizzare nel più breve tempo possibile le suddette strutture sanitarie è andato avanti. In questo fine settimana, infatti, il commissario straordinario dell’Asp Giuseppe Giuliano ha approvato la delibera che innanzitutto dà atto che i dati inseriti nelle schede caricate sul portale Agenas-Pnrr (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). sono conformi a quanto riportato nelle perizie di fattibilità tecnico-economica che, a loro volta, sono state approvate dal commissario e sono così costituite: relazione tecnica; ortofoto; planimetria generale; planimetria particolareggiata; quadro economico; computo parametrico; elaborati grafici stato di fatto e di progetto; cronoprogramma; prime indicazioni sulla sicurezza. Dopodiché sono stati anche nominati i due rup: l’ingegnere Francesco Filippello quale responsabile unico del procedimento per quanto riguarda la istituzione delle cinque Case della comunità (Soriano-Nicotera-Mileto-Filadelfia-Serra San Bruno), e l’ingegnere Michela Soriano, invece, responsabile unico del procedimento per gli interventi relativi alla realizzazione della Centrale operativa territoriali (Pizzo) e dell’ospedale di Comunità (Soriano). [Continua in basso]

Decisioni non a caso

L'ospedale di Serra San Bruno
L’ospedale civile di Serra

Le scelte dei comuni dove fare sorgere le nuove strutture sanitarie, tuttavia, non sono state fatte a caso, in maniera indiscriminata da parte del management dell’Asp, ma hanno dovuto osservare precise direttive suggerite ai piani alti di via dante Alighieri dal Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria che ha fatto esplicita richiesta di individuare e proporre siti idonei per la realizzazione di suddette strutture tra gli edifici pubblici, di proprietà o comunque nella disponibilità  dell’Azienda, tenendo nel dovuto conto le linee guida e le schede di censimento di immobili e terreni predisposte da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Nell’individuazione dei detti siti è stato, quindi, richiesto alle Aziende «di prendere in considerazione preferenzialmente, strutture esistenti, da ristrutturare o rifunzionalizzare, del tipo strutture territoriali ambulatoriali obsolete o reparti ospedalieri da riconvertire, ovvero, alternativamente di prevedere nuove edificazioni su terreni di proprietà  pubblica, in ogni caso in strutture o su terreni nella disponibilità delle Aziende». E ancora: di tener conto, nell’individuazione dei siti, «di un’equa distribuzione territoriale, nonché dei fabbisogni di prestazioni relazionati ai bacini d’utenza, alle caratteristiche epidemiologiche  della popolazione e alle caratteristiche oro-geografiche del territori e della rete stradale che  potrebbero condizionare il grado di accessibilità delle prestazioni».

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