domenica,Luglio 25 2021

Soriano, nella città di San Domenico il raduno delle confraternite calabresi

Le associazioni di fedeli si sono date appuntamento nel comune delle Preserre in occasione dell'VIII centenario della morte del santo. Non solo preghiera ma anche visite guidate al polo museale e un dibattito sulla legalità

Soriano, nella città di San Domenico il raduno delle confraternite calabresi
Le confraternite nella chiesa di San Domenico

di Rossella Galati
“Il Rosario: scuola e sintesi del Vangelo per essere tutti fratelli” è stato il tema che ha caratterizzato l’incontro regionale delle Confraternite di Calabria a Soriano Calabro. «A Soriano si celebra questo raduno perché quest’anno ricorre l’ottavo centenario del Giubileo della nascita al cielo del santo padre Domenico, fondatore dell’ordine dei predicatori» ha spiegato padre Giovanni Calcara. Un incontro di preghiera e fraternità dunque per la Chiesa e l’ordine domenicano in particolare che si è articolato in più momenti: dall’accoglienza con celebrazione eucaristica nell’antica basilica a visite guidate al polo museale di Soriano fino a concludersi con il dibattitto “Confraternite e legalità”. [Continua in basso]

Soriano e San Domenico

Un legame forte quello tra la figura di San Domenico e il centro delle serre vibonesi che dal 1530 venera una tela miracolosa del santo e dove sorge il convento domenicano, tra i più conosciuti e meta di pellegrini e fedeli provenienti da tutta Italia e non solo.

Patrimonio da tramandare

Un contesto che ha fatto quindi da cornice ad un evento dal grande significato: «Il significato è altamente ecclesiale innanzitutto ma anche sociale – ha precisato padre Calcara -. Filo conduttore della giornata è il rosario e sappiamo quanto sia grande il patrimonio culturale e di fede delle confraterniteche è importante tramandare. Ma si parla anche di un grande patrimonio artistico e dell’importanza di confrontarsi con la realtà della legalità, tema trattato oggi da monsignor Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro Squillace e presidente della Conferenza Episcopale Calabra, e da monsignor Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale e assistente ecclesiastico della Confederazione delle confraternite delle diocesi d’Italia».

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