domenica,Luglio 25 2021

Zambrone, disco verde per i lavori sul lungomare: pubblicato il bando

Dopo un iter lungo e complesso che ha visto anche diverse contestazioni al progetto, si è pronti a partire con la messa in sicurezza e potenziamento del sito grazie ai 3,5 milioni di euro ottenuti dal ministero dell'Interno nel 2019. Il sindaco: «Risultato storico»

Zambrone, disco verde per i lavori sul lungomare: pubblicato il bando
Il lungomare di Zambrone
Il progetto iniziale del lungomare di Zambrone

Dopo un iter lungo e complesso, giunge al suo epilogo la vicenda relativa alla messa in sicurezza e al potenziamento del lungomare di Zambrone. È stato infatti pubblicato il bando per i lavori: ne dà notizia la stessa amministrazione comunale, guidata dal sindaco Corrado L’Andolina. Il tutto ha preso le mosse dall’art. 1 comma 853 della legge 27 dicembre 2017 n. 205 che, per l’annualità 2019, ha concesso al Comune di Zambrone 3,5 milioni di euro per la realizzazione degli interventi sul lungomare. Il termine assegnato per dette opere fu fissato, originariamente, al 6 novembre 2019. Successivamente, la scadenza è stata poi prorogata al 6 luglio 2021. E, in virtù del recente decreto cosiddetto “Sostegni 1” di ulteriori due mesi. Ma l’amministrazione comunale non ha usufruito di tale ultima proroga e ha adempito alla prescrizione di legge procedendo alla redazione e pubblicazione del bando di gara.

Contestazioni e rimodulazione

La progettazione dell’opera è stata oggetto di diverse contestazioni (ad esempio quelle mosse dal Wwf o, in tempi più recenti, dagli operatori turistici della zona), superate poi – informa l’amministrazione comunale – attraverso una rimodulazione dell’originario progetto. E ciò sulla scia di specifica indicazione del ministero dell’Interno, soggetto erogatore del contributo, che ha indirizzato la programmazione verso una «rigorosa e sua coerente rideterminazione con la tipologia e la natura del finanziamento. A tale proposito, infatti, vale la pena rimarcare come trattasi di un’opera di messa in sicurezza del patrimonio già esistente e nella disponibilità del Comune».

I lavori e il restyling

I lavori si concretizzeranno su due direttrici. La prima sarà di natura edile, per cui verrà realizzata una barriera protettiva che impedirà alle future mareggiate di spazzare via il lungomare (cosa che avviene quasi ogni anno). La seconda, di natura ambientale, attraverso un ammodernamento delle stazioni di sollevamento e di tutta l’impiantistica pubblica sita in loco. «È il più cospicuo finanziamento mai ottenuto dal Comune di Zambrone e il maggiore investimento pubblico rivolto sul territorio – si legge nella nota dell’amministrazione -. Esso avrà ricadute positive, per come già cennato, anche sul piano ambientale, una circostanza che vale la mettere in evidenza. Logico corollario di tutto ciò sarà un integrale restyling dell’attuale spazio pubblico della marina che cambierà, per sempre e in meglio il suo volto. Insomma, un’opera strategica il cui finanziamento è andato a buon fine e, tale circostanza, non era affatto scontata, viste anche le difficoltà operative della pubblica amministrazione in tempi di pandemia e considerato l’arco temporale comunque limitato per legge». E per quanto riguarda i tempi di realizzazione, si pensa di dover attendere circa tre anni per vedere l’opera completata.

Per il sindaco un risultato storico

Corrado L’Andolina

«Oggi è stata scritta una pagina di storia molto importante per il futuro di Zambrone – ha dichiarato il sindaco Corrado L’Andolina -. Sono felice e commosso per il risultato raggiunto e ringrazio quanti si sono adoperati per il buon esito della procedura, in modo particolare l’Ufficio tecnico nella persona dell’ingegnere Giuseppe Landro che ha peraltro elaborato lo studio di fattibilità, i consiglieri e la giunta che hanno sostenuto l’iniziativa, il legale che ha supportato e difeso le decisioni dell’ente nella persona dell’avvocato Domenico Sorace, il segretario comunale Fabrizio Lo Moro, lo staff amministrativo composto dall’architetto Claudio Foti e Sabrina Battelli e quanti, a vario titolo, hanno offerto il loro ausilio. Il risultato è un segnale chiaro contro ogni forma di fatalismo: cambiare si può, ma bisogna avere forza di volontà e passione».

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