mercoledì,Ottobre 27 2021

L’avvocato Francesca Gradia presidente della neo costituita camera civile di Vibo Valentia

L’associazione nata su iniziativa di un nutrito gruppo di avvocati civilisti del foro vibonese, è stata intitolata al giurista e patriota italiano Domenico Pannaci

L’avvocato Francesca Gradia presidente della neo costituita camera civile di Vibo Valentia

Su iniziativa di un nutrito gruppo di avvocati civilisti del foro vibonese, si è costituita presso il notaio Vinci di Nicotera la Camera Civile di Vibo Valentia, intitolata al giurista e patriota italiano Domenico Pannaci, originario di Potenzoni di Briatico, il quale contribuì e partecipò in prima persona ai moti rivoluzionari di Calabria del 1847/48.

Alla presidenza dell’associazione è stato chiamato l’avvocato Francesca Gradia. Fanno parte del direttivo gli avvocati Angela Pezzimenti (vice presidente), Francesca Taccone (segretario), Domenico Pontoriero (tesoriere) ed i consiglieri avvocati Caterina (detta Marika) Varvaglione, Paolo Del Giudice Destito e Rita Emanuela Galvagno. La camera civile vibonese, membro dell’Unione nazionale camere civili (UNCC), persegue l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’avvocatura vibonese non solo nel contesto istituzionale ma anche in ogni aspetto della vita sociale ed economica, recuperandone ed esaltandone la professionalità mediante la formazione specializzata e l’approfondimento delle tematiche deontologiche.

Proposito basilare della neo costituita Camera Civile sarà, altresì, quello di individuare e segnalare le criticità emergenti nella quotidiana pratica giudiziaria, scaturenti dai rapporti con i Magistrati, le Cancellerie e gli Ufficiali Giudiziari e di studiare la giurisprudenza locale con l’obiettivo di orientarla verso criteri di uniformità. Ciò anche al fine di combattere le disfunzioni che determinano nei cittadini la perdita del senso di giustizia, in rapporto di sinergia e cooperazione con l’Ordine degli Avvocati, nei propri compiti istituzionali, nonché con le altre associazioni sul territorio e nel rispetto delle linee guida della Camera Civile Nazionale.

«Non si poteva aspettare oltre – ha affermato la presidente Gradia – è necessario in questo contesto socio-economico valorizzare il ruolo dell’avvocato civilista, quale anello imprescindibile – conclude Francesca Gradia – della funzione giurisdizionale, garante dell’attuazione dei diritti fondamentali e coprotagonista del rapporto processuale». La neo costituita Camera Civile Vibonese infatti, nella prima assemblea dei soci fondatori, ha affrontato la spinosa tematica della riforma del processo civile, fornendo il proprio contributo all’UNCC, attivamente impegnata nel contrastare le contraddizioni emergenti nel disegno di legge e nei suoi numerosi emendamenti.

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