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Demenze, a Spilinga mette radici il progetto Caffè Alzheimer

Si tratta di spazi dedicati alle persone affette da malattie neurodegenerative e ai loro familiari. Previsti laboratori, terapie non farmacologiche di gruppo, attività musicali

Demenze, a Spilinga mette radici il progetto Caffè Alzheimer

Un luogo dove confrontarsi sulle tematiche relative all’Alzheimer e malattie neurodegenerative. Uno spazio dove realizzare incontri informali ma strutturati rivolti al paziente, ai familiari o caregiver. Strumenti utili, in sintesi, che integrano i servizi pensati a queste categorie fragili. Su tali presupposti, domenica 20 novembre alle ore 10.30, a Spilinga si terrà la giornata di inaugurazione del servizio Caffè Alzheimer. Il progetto è frutto della sinergia messa in atto dal Comune di Spilinga, capofila dell’Ambito sociale territoriale n. 3, e le Associazioni Prociv Augustus Vibo Valentia – Icre Istituto culturale per le relazioni euromediterranee – Augustus Sakura Sant’Onofrio. [Continua in basso]

Cosa sono i Caffè Alzheimer

I Caffè Alzheimer permettono ai partecipanti di ricevere informazioni sugli aspetti medici e psicosociali della demenza. Si punta a enfatizzare l’importanza del parlare liberamente dei problemi che il malato e la sua famiglia vivono nel quotidiano (riconoscimento e accettazione sociale) e promuove l’emancipazione delle persone con demenza e delle loro famiglie al fine di prevenire l’isolamento. Tutte le attività – specificano i promotori- saranno svolte da personale e volontari adeguatamente formati, rispettandone i tempi e interagendo empaticamente con gli utenti e ospiti aderenti.

All’interno dei locali si terranno attività occupazionali il cui scopo è quello di stimolare indirettamente le funzioni cognitive attraverso l’uso di oggetti di uso comune, laboratori manuali; terapie non farmacologiche di gruppo (stimolazione cognitiva, musicoterapia, reminescence therapy) e progetti che agiscono sulla fiducia in sé stesso della persona malata e sulla sua capacità di relazionarsi ad altri (attività ludico-ricreative). L’intento di questi approcci, a supporto di quelli già in esser hanno lo scopo – rimarcano gli organizzatori – di concorrere a rallentare il più possibile il declino cognitivo che inevitabilmente una malattia neurodegenerativa come la demenza porta con sé, stimolando così il più a lungo possibile l’autonomia della persona con demenza. Grazie ai Caffè Alzheimer, i familiari avranno occasione di condividere la propria esperienza di vita in un clima sereno e non giudicate. Sarà guidato e potrà ricevere informazioni sui servizi presenti sul territorio, come rapportarsi col proprio caro e ricevere chiarimenti sulla malattia, facilitando la rielaborazione dei propri vissuti, attraverso il supporto di psicologi.

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