giovedì,Maggio 30 2024

Stanziati i fondi del Pnrr “Sport e inclusione sociale” per i piccoli Comuni

Ora le amministrazioni comunali dovranno provvedere all'acquisto e posa delle forniture al fine di garantire alle persone disabili l'inclusione nello sport

Stanziati i fondi del Pnrr “Sport e inclusione sociale” per i piccoli Comuni

Le singole amministrazioni comunali di tutta Italia in questi giorni sono a lavoro per l’acquisto delle attrezzature sportive da installare sui propri territori, in merito all’applicazione della terza linea prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) “Sport e inclusione sociale”. L’Unione europea, nell’ambito dei programmi “Next generation Eu”, ha di fatto messo a disposizione un totale di 42milioni di euro al fine di garantire nei piccoli centri l’inclusione sociale delle persone disabili nello sport. Le disposizioni messe in campo, suddividono la lunghissima graduatoria sostanzialmente in quattro fasce demografiche da zero fino a 10mila abitanti. Riguardo la provincia di Vibo Valentia, dove le somme a disposizione sono circa di 1,5 milioni di euro, i Comuni inseriti in graduatoria sono quasi tutti, ad eccezione di Mongiana, Sant’Onofrio e San Calogero. [Continua in basso]

Una palestra all’aperto

Il lungo elenco suddiviso in quattro fasce scagliona i Comuni beneficiari dei finanziamenti da zero fino a 10mila abitanti, con contributi per l’acquisto e la posa delle forniture che partono da 20mila euro e che, per solamente per la prima fascia (da 0 a 1000 abitanti), prevede un aiuto aggiuntivo di mille euro destinato alla preparazione del sito prescelto da ciascuna amministrazione che ha avanzato la propria candidatura. Gli stanziamenti previsti sono dunque di 20mila euro per i Comuni fino a mille abitanti, 28.500 euro per i Comuni fino a tremila abitanti, 30mila euro per i Comuni fino a cinquemila abitanti ed infine di 35mila euro per i Comuni fino a diecimila abitanti. Scopo comune del progetto è di agevolare l’inclusione delle persone disabili nelle attività sportive. A seconda delle esigenze delle singole amministrazioni ora, quanto si andrà a realizzare potrà essere la creazione di un unico sito attrezzato, oppure il dislocamento in più punti del territorio delle attrezzature da installare.

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