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Tropea e gelato più caro, il sindaco: «Un riconoscimento internazionale e non una bocciatura»

Secondo il primo cittadino l’aumento dei prezzi è in «linea con le strategie turistiche dell’amministrazione comunale» e se il gelato in città è tra i più costosi d’Europa vuol dire «che è anche uno dei gelati più buoni». Al netto delle teorie di Giovanni Macrì, uno dei principali parcheggi a pagamento a mare della “Perla del Tirreno” era oggi quasi del tutto vuoto

Tropea e gelato più caro, il sindaco: «Un riconoscimento internazionale e non una bocciatura»
Il parcheggio a pagamento vuoto a Tropea e nel riquadro il sindaco Giovanni Macrì
foto di Alexas_Fotos

Arriva puntuale come un orologio svizzero “l’analisi” del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì affidata al solito comunicato stampa della “Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying” (agenzia di comunicazione con sede a Corigliano-Rossano pagata dal Comune di Tropea 18.300,00 euro per il periodo che va dal 10 agosto 2022 al 9 agosto 2023) – sulla classifica condotta dalla piattaforma Omio che, mettendo a confronto i prezzi medi al dettaglio di una pallina di gelato in 75 spiagge europee, ha bocciato Tropea e Positano rilevando un prezzo di 3,50 euro a pallina. Un chiaro “pollice” in giù per la “Perla del Tirreno”, ma che per il primo cittadino di Tropea Giovanni Macrì è invece una promozione. Possibile? Leggere il comunicato stampa del Comune di Tropea – affidato alla Lenin Montesanto – per crederci. Eccolo: “L’essere affiancati a Positano come destinazione turistica con i più alti prezzi in Europa per pallina di gelato, qualora i prezzi indicati dalla classifica fossero realmente quelli diffusi nella nostra Città – il che non ci risulta -, rappresenterebbe comunque – afferma il sindaco Giovanni Macrì – non una bocciatura ma semmai una promozione. Perché confermerebbe l’esatta e coerente direzione intrapresa da Tropea in questi anni: posizionarsi in alto nei mercati turistici, per la sempre maggiore qualità complessiva della proposta ricettiva ed esperienziale, inclusa quella enogastronomica ed artigianale di cui il gelato è forse il simbolo più forte”. Così continua Giovanni Macrì intervenendo anche su temi che neppure riguardano l’amministrazione comunale: “Se il gelato a Tropea risulta tra i più costosi d’Europa significa anzitutto che è anche uno dei gelati più buoni, per qualità delle materie prime e della preparazione artigianale delle nostre gelaterie. A tutte loro giungano quindi i complimenti miei personali e dell’amministrazione comunale per un riconoscimento internazionale che, al pari di altri, si allinea perfettamente all’idea che insieme stiamo portando avanti sin dal nostro insediamento. La qualità si paga sempre e Tropea continua a non voler essere una destinazione per tutti i target, per i tutti i gusti e per tutte le tasche. Perché selezionare la domanda dei visitatori e non ricercare o accontentarsi dell’indistinto sovraffollamento stagionale non soltanto è possibile ma, come questa ulteriore bella notizia conferma, è doveroso ed auspicabile per fare del turismo non una parentesi di caos o spreco di risorse pubbliche ma – conclude Macrì – una strategia misurabile di reddito e sviluppo economico per la rete commerciale ed imprenditoriale, per la comunità ed il territorio”. Sin qui il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che non sappiamo in base a quali studi possa affermare che l’aumento del costo di una qualsiasi pietanza enogastronomica corrisponda automaticamente a sinonimo di maggiore qualità o bontà. La teoria del primo cittadino in base alla quale più è alto il prezzo di una merce, maggiore è quindi la sua qualità non trova riscontro in nessuna parte del mondo. La piattaforma Omio (attendibile o meno) ha chiaramente bocciato Tropea sul costo del gelato in spiaggia, ma per il sindaco è invece (citiamo testualmente) un “riconoscimento internazionale”. Il primo cittadino di Tropea, in ogni caso, non è nuovo negli anni a simili teorie e “sparate”: dall’inesistente “Principato” al costo del parcheggio innalzato in alcune zone sino a tre euro (senza prevedere alcun incremento dei bus urbani per portare i cittadini in spiaggia senza prendere l’auto), dalle imbarcazioni costose che sostano dinanzi all’Isola e che sarebbero merito della sua amministrazione (quando ci sono sempre state prescindendo – com’è logico – dalle amministrazioni di turno) ai “crolli programmati all’Isola” dalla sua amministrazione comunale, dai tornelli all’affaccio per pagare al fine di vedere il panorama sull’Isola sino al ritornello che “Tropea non deve essere per tutte le tasche”.

Parcheggio strisce blu a Tropea, 2 agosto 2023, ore 12.52, quasi del tutto vuoto

Proprio quel ritornellosenza alcuna base scientifica e senza fondamento alcuno – in base al quale a prezzi alti, secondo il sindaco, corrisponde automaticamente maggiore qualità e senza aver capito che Tropea non potrà mai essere (pur restando la “Perla del Tirreno”) minimamente paragonabile a Montecarlo, Venezia, Firenze, Capri, Forte dei Marmi o alla vicina Taormina come sogna invece il primo cittadino che plaude ad un’eventuale costo di una pallina di gelato a ben 3,50 euro. Dulcis in fundo non possiamo non segnalare un dato preoccupante che ci arriva proprio dalla “Perla del Tirreno”: oggi, 2 agosto, alle ore 12.52 il parcheggio pubblico (a pagamento) a mare a Tropea era quasi del tutto vuoto. Sicuro il sindaco – che scrive e parla di…“strategie turistiche” – sia tutto nella norma e l’aumento dei prezzi non faccia invece scappare i turisti verso località con costi inferiori e qualità del mare notoriamente eccellente (Scilla o Soverato)?

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