mercoledì,Maggio 12 2021

Via Boccioni, le richieste di quanti ci vivono rimangono inascoltate ormai da anni

Nino Profiti rinnova il suo appello per contrastare l’alta velocità ed assicurare manutenzione ed igiene pubblica

Via Boccioni, le richieste di quanti ci vivono rimangono inascoltate ormai da anni
Nino Profiti su via Boccioni, a Vibo Valentia

Suvvia, quanto costerà – in tempo e denaro – sistemare qualche banda rumorosa sull’asfalto e un paio di dossi per dissuadere gli automobilisti dall’alta velocità? E quanto costerà una periodica ripulitura dell’arteria, che è decorosa solo perché chi ci abita si sostituisce agli enti locali preposti?
Ritorno a via Boccioni, Vibo Valentia. Ce ne eravamo già occupati esattamente cinque mesi fa: un servizio a cui seguì una visita dell’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Russo, poi la pandemia, le altre emergenze e le casse in rosso del Comune hanno fatto il resto. La strada è quella che, in seguito ad una frana, ci vollero affinché fosse ripristinata e messa in sicurezza? Snodo strategico che da via degli Artigiani collega la sede dell’Amministrazione provinciale e l’area il Terminal bus con il centro storico, l’area mercatale e corso Umberto I. Qui le auto sfrecciano a velocità folle, in salita ed in discesa, malgrado esistano da anni attività economiche che registrano un via vai di clienti e, ovviamente, palazzi e abitazioni.

Un’immagine di via Boccioni

Nino Profiti, titolare di uno storico autolavaggio, è un tipo che non si arrende, malgrado da anni sembra gridare nel deserto. Con lettere protocollate, appelli pubblici, petizioni, ricorrendo alla stampa, ha reiteratamente chiesto e, puntualmente, è rimasto inascoltato. Chiesto non per sé, ma per via Boccioni: Dissuasori per la velocità, manutenzione, igiene pubblica. «Apprezzo che l’ultima volta sia venuto personalmente l’assessore Russo – dice Profiti – ma dopo cinque mesi ancora aspettiamo che all’impegno assunto seguano i fatti. Abbiamo fatto anche pervenire i nostri appelli al sindaco Limardo ed anche in questo caso aspettiamo. Il problema – chiosa l’imprenditore – che è dopo così tanto tempo ci si stanca di aspettare, non si smette certo di combattere ma alla fine la fiducia, non in te stesso, ma in chi amministra rischi di perderla».

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